Lucca. Per ora le reti, poi arriveranno le ringhiere. I lavori di messa in sicurezza delle mura di Lucca partiranno la prossima primavera grazie ai due milioni di euro stanziati dal Ministero dei Beni Culturali. LUCCA. Le reti da cantiere, posizionate mercoledì, sono solo provvisorie, ma nel progetto definitivo di messa in sicurezza delle Mura, finanziato dal ministero dei beni culturali per 2 milioni di euro e che dovrebbe partire nella primavera del prossimo anno, sono previste comunque ringhiere anti caduta nei punti più pericolosi del monumento. Lo annuncia il sindaco Alessandro Tambellini, ritornando su una questione che negli ultimi giorni sta suscitando grandi polemiche e un coro di dissenso pressoché unanime fra i cittadini lucchesi che, delle attuali recinzioni dislocate in 6 diversi punti lungo l'intero anello murario di 4,2 chilometri, proprio non ne vogliono sapere. A tal punto da ipotizzare, tramite i social, l'idea di un flash mob di protesta. «Se ricevo una nota ufficiale dall'autorità giudiziaria che indica punti ritenuti pericolosi spiega Tambellini come sindaco non posso fare altro che prenderne atto e agire a tutela del Comune e dei suoi dirigenti. Ecco perché ho detto sì a queste reti, non certo belle». Poi l'annuncio: «Abbiamo firmato da pochi giorni la convenzione con il ministero dei Beni culturali aggiunge che ci permetterà assieme alla Soprintendenza di aumentare il livello di sicurezza delle Mura. Gli interventi avranno il più basso impatto visivo possibile: restaureremo il parapetto di terra battuta dove è consumato e inseriremo ringhiere solo nei punti più pericolosi». L'intervento richiederà diversi mesi prima di partire, cioè il tempo necessario per predisporre i bandi per l'assegnazione dei lavori; fino ad allora, avanti tutta con le transenne della «discordia». «Il problema ammonisce Tambellini è l'educazione dei visitatori, che mette a dura prova i nostri luoghi storici e ci costringe a limitazioni e cambiamenti nel rapporto vissuto con i monumenti. Questa è una questione di livello nazionale per tutte le città d'arte: non possiamo trasformare l'intero patrimonio storico e paesaggistico in un grande parco giochi recintato di gomma piuma a prova di infortunio. Servono rispetto e responsabilità da parte dei singoli». Dai gruppi di opposizione in Consiglio comunale, intanto, si levano voci critiche contro le ringhiere: il centrodestra e Casapound sottolineano in due diverse note come le indicazioni della Procura non fossero vincolanti e per questa ragione andassero respinte, chiedendo l'immediata rimozione delle reti da cantiere.