E' TUTTO da ridiscutere l'assetto giuridico della Fondazione Antichità Egizie. Si avvicina infatti la data prefissata, ovvero il prossimo ottobre, per il conferimento del patrimonio del museo di via Accademia delle Scienze dallo Stato alla nuova Fondazione: ma questo potrà avvenire solo per la parte delle collezioni quasi del tutto catalogate, ovvero i circa 6milapezzi ora esposti. Tutti gli altri (in tutto sono 33mila) mancano di un inventario: dunque non possono essere trasferiti in altre mani. E allora chi garantirà per loro, chi se ne assumerà la tutela? Per analizzare la non facile situazione è giunta ieri aTorino una delegazione del Ministero per i Beni culturali, composta dai direttori Gino Famiglietti, incaricato dal ministro di seguire le varie fasi del conferimento, e da Gino De Santis del Dipartimento Beni culturali. Si sono incontrati con la soprintendente Marina Sapelli Ragni, per cercare di trovare una soluzione che al momento appare difficile. Chi si addosserà d'ora in poi infatti le varie spese? Senza il conferimento del patrimonio, la Fondazione non può disporre infatti dei beni del museo, né la Soprintendenza può ricevere soldi dalla stessa Fondazione. Le ingenti cifre investite dalle fondazioni bancarie, e in particolare dalla Compagnia di San Paolo, dovrebbero allora essere dirottate alla Soprintendenza: ma questo al momento non appare possibile. Il problema è dunque giuridico: gli uffici legislativi del Ministero stanno cercando una via d'uscita da questa impasse, anche perché ci sono delle scadenze da rispettare. Tra queste l'ingresso del nuovo direttore della Fondazione Antichità Egizie Eleni Vassilikà, che dovrebbe assumere l'incarico, stando ai precedenti accordi, proprio a ottobre. E poi ci sono gli altri interventi già previsti, dal nuovo Statuario affidato allo scenografo premio Oscar Dante Ferretti agli interventi di restyling in vista delle Olimpiadi. Si annuncia intanto l'arrivo a Torino il 21 settembre del direttore generale del Ministero Francesco Sicilia, incaricato di preparare la visita al museo, ai primi di ottobre, del ministro Buttiglione.
Fondazione Egizio ancora in alto mare
La Fondazione Antichità Egizie sta per ricevere il patrimonio del museo di via Accademia delle Scienze dallo Stato, ma solo per una parte delle collezioni quasi del tutto catalogate. Le altre 33.000 pezzi mancano di un inventario e quindi non possono essere trasferiti. La questione è giuridica e non si sa chi garantirà la tutela di questi pezzi. Il Ministero per i Beni culturali ha inviato una delegazione a Torino per cercare una soluzione. Il problema è che senza il conferimento del patrimonio, la Fondazione non può disporre dei beni del museo e la Soprintendenza non può ricevere soldi dalla Fondazione. Gli uffici legislativi del Ministero stanno cercando una via d'uscita da questa impasse.
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