Da alcuni anni il comune di Montelupo Fiorentino ha deciso di cogliere l'occasione offerta dallo Stato con l'Art Bonus, iscrivendo sul sito governativo tre beni pubblici che hanno necessità di essere recuperati e che per il loro valore storico e affettivo per la comunità ben si prestano a questa forma di raccolta fondi. Art Bonus, lo ricordiamo, è la norma destinata a promuovere la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo attraverso la partecipazione attiva di tutti i cittadini e delle imprese, riconoscendo un credito d'imposta pari al 65 di quanto donato per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici.«Il cittadino donando, costringe di fatto lo Stato a investire su un bene pubblico - afferma Lorenzo Nesi, vicesindaco e assessore al patrimonio - Faccio un esempio se una persona dona 100, obbliga lo stato a destinare 65 euro a quel bene e a lui rimangono in carico solo 35 euro. È un modo interessante per direzionare l'azione governativa e per incanalare risorse su beni cari alla città e alle frazioni. È un po' come se ogni persona che dona dicesse: io tengo tanto a questo luogo da diventarne "mecenate" e chiedo allo Stato di fare altrettanto».Il comune di Montelupo ha individuato tre diversi progetti a cui destinare eventuali donazioni: il restauro della cappella di Villa Mannelli; il recupero della chiesa di San Michele a Luciano, il restauro delle cappelle dell'Orto dei Frati.Si tratta di un'opportunità attiva da tempo, ma poco utilizzata dalla cittadinanza, quando in realtà basterebbe veramente poco per concorrere al recupero di un'opera importante per il territorio. In ogni caso, grazie alle donazioni arrivate negli ultimi anni, è stato possibile fare piccoli interventi per ciascuno dei tre luoghi. --