Avviso di garanzia al proprietario: mancano i permessi e i lavori snaturano l'identità storica della dimora settecentesca Blitz dei vigili: maioliche distrutte, una discarica nel parco ABUSIVISMO edilizio: sotto sequestro una villa storica del Settecento. I vigili urbani hanno apposto i sigilli a una parte di villa Spina. il complesso architettonico che si trova sulla Piana dei Colli. Il sequestro dell'ala ovest della villa, in via Duca degli Abruzzi, è stato disposto dal gip Marcello Viola nell'inchiesta su abusi edilizi rilevati dagli agenti del Nucleo tutela patrimonio artistico. Sotto sequestro anche una discarica abusiva che sarebbe stata realizzata nel parco storico che circonda l'edificio. La polizia municipale ha notificato un avviso di garanzia a uno dei proprietari: avrebbe avviato i lavori edilizi senza la necessaria autorizzazione della Soprintendenza. A coordinare 1 indagine dei vigili urbani è stato il sostituto procuratore Francesco Bettini. L'operazione è scattata alle 10,30. Posti i sigilli, l'accesso a una parte della villa è stato chiuso. Il complesso monumentale finito sotto processo si trova proprio davanti alla palazzina Cinese. Nello specifico gli agenti di polizia del Ntpa hanno sequestrato l'ala ovest dell'edificio dove è stata sostituita la pavimentazione. Niente più maioliche, creati nuovi ambienti, modificate finestre e porte e aperti cantieri per lavori sui prospetti interni ed esterni. Sigilli anche su una parte del parco storico: durante il sopralluogo, gli agenti hanno scoperto anche una discarica abusiva, nata dalla raccolta dei resti dei lavori che hanno mutatol'aspetto originario della villa. Rifiuti per circa 600 metri cubi in un'area di quasi 200 metri quadrati, alta tre metri. Durante il primo sopralluogo è emerso che i lavori erano stati eseguiti senza alcuna autorizzazione. Né la soprintendenza, né il genio civile erano stati interpellati. La villa e il parco che la circonda sono sottoposti per decreto a vincolo monumentale perché di rilevante interesse storico-artistico. Per questo motivo è stato emesso un avviso di garanzia nei confronti del proprietario, V. G. di 57 anni che ha dichiarato: «Non ero a conoscenza del vincolo, né tanto meno del fatto che fosse necessario richiedere delle autorizzazioni alla soprintendenza per fare dei lavori in casa propria». Situata nella Piana dei Colli e confinante con Pallavicino, villa Spina fu una creazione della famiglia Vanni La Torre, principi di San Vincenzo, che nella seconda metà del '700 decise di edificarla come luogo destinato alla villeggiatura. Il complesso ha avuto diversi proprietari: il notaio don Giuseppe Velia che nell '800 la cede agli Isgrò, per passare poi alla famiglia Spina. Attualmente la villa appartiene alle famiglie Palminteri e Venezia. All'interno, nei saloni del piano nobile, oltre alle maioliche d'epoca che ricoprono i pavimenti, ci sono affreschi settecenteschi attribuiti al pittore romano Gaspare Fumagalli. Lo scorso anno sono stati numerosi gli interventi dei caschi bianchi, diretti dal comandante Maurizio Pedicone. Un fenomeno quello dell'abusivismo edilizio che non risparmia neppure gli edifici storici. A palazzo Termine D'Isnello, in corso Vittorio Emanuele, i proprietari del terzo piano avevano eseguito lavori che hanno mutato completamente la struttura: un vero e proprio loft era nato dall'eliminazione dei soffitti affrescati e i pavimenti, in alcune stanze, erano stati sostituiti dal parquet.
Villa Spina, scatta il sequestro
I vigili urbani hanno sequestrato l'ala ovest della villa Spina, un edificio storico del Settecento, a causa di lavori abusivi. La villa, situata nella Piana dei Colli, è stata oggetto di interventi che hanno mutato la sua identità originale. I lavori, eseguiti senza autorizzazione, hanno sostituito le pavimentazioni con maioliche d'epoca, creato nuovi ambienti e modificate finestre e porte. Inoltre, è stata scoperta una discarica abusiva nel parco storico che circonda l'edificio. La polizia municipale ha notificato un avviso di garanzia a uno dei proprietari, che ha dichiarato di non essere a conoscenza del vincolo monumentale e delle autorizzazioni necessarie per i lavori.
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