FIRENZE. Maxi infornata di vigilanti, più comunemente conosciuti come "custodi", nei musei e nelle strutture del ministero dei beni culturali. E stavolta la Toscana non prende solo le briciole ma una delle fette più consistenti delle assunzioni previste: ben 155 su un totale di 1052 posti messi a gara (solo il Lazio e la Campania ne hanno di più). Assunzioni in buona parte concentrate su Firenze ma che riguardano tutte le province toscane, da Pisa a Lucca, da Livorno a Grosseto, fino a Massa Carrara, Prato, Pistoia. Il bando per "unità di personale non dirigenziale" a tempo indeterminato che dovranno custodire e vigilare su musei, parchi pubblici e luoghi di interesse artistico è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. I vigilanti assunti saranno inquadrati nella II Area, posizione economica F2 (lo stipendio iniziale dovrebbe attestarsi sui 1600 euro al mese o poco meno). Per partecipare al concorso non è necessaria la laurea, ma basta un diploma di scuola superiore, ragion per cui si attendono decine di migliaia di domande. Nel 2016 per un analogo concorso per 500 posti le domande furono 20mila. La candidatura deve essere presentata entro il 23 settembre e fatta unicamente online, collegandosi all'indirizzo internet https:www.ripam.cloud e compilando il modulo tramite il sistema "Step-One 2019".Il concorso prevede le seguenti prove d'esame. Una preselezione costituita da un test, da risolvere in 60 minuti, composto da 60 quesiti a risposta multipla, di cui 40 attitudinali e 20 per la verifica del grado di conoscenza di elementi generali di diritto del patrimonio culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio), patrimonio culturale italiano e normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Seguirà una prova scritta: sarà un test a risposta multipla su elementi di diritto del patrimonio culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio), nozioni generali sul patrimonio culturale italiano, elementi di organizzazione, ordinamento e competenze del Ministero per i beni e le attività culturali, elementi di diritto amministrativo. Nell'ambito della prova scritta si procederà all'accertamento della conoscenza della lingua inglese, delle tecnologie informatiche e della comunicazione e del Codice dell'amministrazione digitale. Infine una prova orale, cioè un colloquio sulle materie della prova scritta.«Le assunzioni erano una delle priorità fin dall'inizio del mio mandato - ha commentato il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli - ho cercato le coperture economiche e ho lavorato per adempiere a tutti i passaggi burocratici. Questo sarà il primo di una serie di bandi per arrivare a mettere a concorso 5400 nuove figure professionali». Questo andrà a tamponare la situazione di emergenza che si è venuta a creare con il combinato disposto di due provvedimenti: quota 100 e il pensionamento delle migliaia di dipendenti assunti alla fine degli anni '70 con la legge 285 sull'occupazione giovanile. --