Le vicende conservative del Cenacolo nel corso del '900 narrate con le immagini d'archivio Nell'ambito del progetto «L'Ultima Cena per immagini», realizzato per il cinquecentenario di Leonardo da Vinci dal Polo Museale regionale della Lombardia, Museo Nazionale del Cenacolo Vinciano e Fondazione Cineteca Italiana, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, oltre alla rassegna itinerante dei film dedicati al capolavoro, fino all'8 dicembre nel Museo del Cenacolo Vinciano si tiene la mostra fotografica «L'Ultima Cena per Immagini. La fotografia racconta la storia del Novecento». La rassegna curata dal direttore Michela Palazzo narra le vicende conservative del fragile dipinto murale nel corso del '900 attingendo al ricco patrimonio d'immagini (digitalizzato grazie a Epson) conservato negli archivi delle Soprintendenze che hanno avuto il compito della tutela dell'«Ultima Cena» e del complesso di Santa Maria delle Grazie. Sono messe a confronto fotografie degli stessi particolari scattate durante i quattro restauri novecenteschi: di Luigi Cavenaghi nel 1908, di Oreste Silvestri nel 1924, di Mauro Pelliccioli nel 1954-55 e infine quello, di cui ricorre il ventennale, realizzato tra il 1979-1999 da Pinin Brambilla Barcilon. I quattro interventi rappresentano una parte importante della storia del restauro in Italia nel XX secolo. Le immagini più sconvolgenti documentano il bombardamento del 1943 che distrusse l'aula del refettorio delle Grazie lasciando integre le due pareti dipinte grazie alla protezione di sacchi di sabbia messa a punto dalla Soprintendenza di allora.