De Corato: entro l'anno apriremo i cantieri. Salveremo il monumento con l'aiuto degli sponsor C'è anche un citofono con tanto di numero civico. E una presa elettrica con relativo scatolotto. Le vincolatissime Mura Spagnole sono una miniera inesauribile di sorprese e di degrado. Oltre alle radici e alle piante che si incuneano nelle fessure delle mura seicentesche e sbriciolano i mattoni, ci sono garage sotterranei che si infilano sotto i bastioni, cancelli incastonati tra i resti murari. E c'è anche un noto bar che utilizza gli archi spagnoli come splendido ritrovo per afterhours molto romantici. Per questo motivo Palazzo Marino ha deciso di accelerare sul restauro delle Mura spagnole. Ieri il vicesindaco Riccardo De Corato ha presentato il progetto definitivo approvato dalla giunta. La gara partirà tra qualche settimana e i cantieri apriranno entro la fine dell'anno. C'è fretta. Perché le Mura spagnole sono ridotte in poltiglia. In via Filippetti si stanno sbriciolando. E gli usi impropri si stanno moltiplicando. «Non possiamo aspettare un giorno in più ha detto il vicesindacoperché il tempo lavora contro la staticità delle Mura». E allora via alla gara. L'operazione costerà 4 milioni e 800mila euro, ma Palazzo Marino non dovrebbe tirare fuori un euro per il restauro e la riqualificazione. A pagare sarà l'agenzia pubblicitaria che vincerà la gara. Che si rifarà con l'esposizione di pubblicità, non solo in alcuni tratti delle Mura, ma, per aver maggior visibilità e un maggior rientro economico, anche su Porta Romana. «E se le agenzie pubblicitarie non troveranno conveniente il bando di gara assicura De Corato abbiamo proposto una delibera in consiglio comunale con cui ci accolliamo i costi del restauro. In un modo o nell'altro si farà». L'operazione prevede due fasi. La prima, la più urgente, quella che partirà subito, riguarda l'eliminazione delle erbacce, il consolidamento e la ricostruzione delle parti mancanti attraverso il ripristino del materiale originario insieme alla protezione dall'umidità del chilometro e ottocento metri di mura restanti. La seconda fase prevede la realizzazione di una «passeggiata alberata» (e non quindi l'antico camminamento sui bastioni) che darà unità al percorso. Per quel che riguarda la tempistica si dovrebbe partire dopo l'individuazione dello sponsor. I lavori, secondo le previsioni di De Corato, dureranno 840 giorni. Palazzo Marino è deciso a evitare qualsiasi sforamento dei tempi. Tanto che sarà lo stesso Comune a dirigere le operazioni.