L'assessore Ghisalberti replica: «È solo uno dei tanti eventi» «È la solita retorica buonista pro migranti». La Lega boccia la mostra Together, aperta al pubblico da sabato, nell'ex Ateneo di Città Alta. La scritta luminosa all'esterno e la coperta isotermica, utilizzata per gli sbarchi, a fare da tela a volti umani, opere di Fabrizio Dusi, sono nel calendario delle celebrazioni del patrono; scelte dalla Fondazione Bernareggi e dall'amministrazione comunale. Dal deputato leghista Daniele Belotti le critiche, senza mezzi termini, tanto all'estetica dell'installazione, quanto alla maggioranza: «A Città Alta i negozi non hanno insegne luminose. Anni di battaglie in consiglio comunale per stabilire regole di tutela e decoro, ed ora si appende una scritta al neon alle vetrate di un edificio neoclassico? È uno sfregio, come aprire un sexy shop o un kebab in Piazza Vecchia, sarebbero poco consoni». L'attacco è anche nei confronti dell'assessore alla Cultura, Nadia Ghisalberti: «Non sopporto le strumentalizzazioni politiche ad ogni costo, l'assessore Ghisalberti dà un'interpretazione dell'opera riferendola ai migranti, parlando di messaggio controcorrente alle politiche di chiusura dei porti. Avrei preferito esposizioni sui cristiani oppressi nel mondo», continua Belotti, richiamando l'agiografia di Sant'Alessandro. Dello stesso avviso Alberto Ribolla, parlamentare leghista e capogruppo in consiglio comunale: «Trovo assurdo che un'occasione di festa e di condivisione per tutta la comunità venga stravolta a tal punto da creare divisioni tra i cittadini che hanno sensibilità diverse. Con il blocco degli sbarchi sono calati i morti e si è bloccato il traffico di esseri umani gestito da integralisti». Per la giunta di centrosinistra la mostra rispecchia il valore della fraternità, tematica di riflessione scelta per le celebrazioni. «Together è solo una fra moltissime iniziative in programma risponde l'assessore Ghisalberti . Riteniamo tanto importante il dibattito sui cristiani perseguitati da averne trattato già nell'edizione 2015 e nel 2016. Quali iniziative ha organizzato a proposito Belotti?». L'autorizzazione della Soprintendenza, invece, «basta a spegnere le critiche sulla scritta luminosa. Le lettere sono provvisorie, non come le insegne dei negozi, e fissate con fascette di plastica alle grate delle finestre, senza interventi sull'edificio. La contrapposizione fra pop e neoclassico è voluta, penso sia una parola bellissima, non divisiva», chiosa l'assessore.