Sommersi da immondizia e scritte vandaliche: si presentano così i sottopassi che da Villa Borghese portano turisti e romani a via Veneto e piazza di Spagna. La galleria a ridosso di via del Galoppatoio poi, è circondata da cumuli di bottiglie vuote e discariche, che deturpano il verde del parco romano. Solo dieci giorni fa nell'accesso sotterraneo di piazza Brasile scoppiò un incendio: i clochard che lo abitavano si sono salvati. E nelle prossime ore i sottopassi riapriranno insieme alla metro A, ferma per lavori. Un tappeto di bottiglie, scritte vandaliche e montagne di rifiuti. Uno scenario di abbandono che stona con il verde della vicina Villa Borghese o con il lusso di via Veneto, che si allunga poco distante tra hotel e negozi. È il degrado che sommerge il sottopasso pedonale che dovrebbe poi condurre i turisti tra le bellezze di piazza di Spagna. Ma l'accesso al lungo tunnel su viale del Muro Torto, almeno per ora, è chiuso per i lavori nella metro A. Quasi una fortuna, a dire il vero, non solo per le migliaia di romani e visitatori che ogni giorno utilizzano i parcheggi sotterranei dello splendido parco, ma anche per i tanti lavoratori che si spostano nell'area. Il panorama di incuria che, puntuale, si accompagna di solito ai sottopassaggi, non manca nemmeno per l'ingresso a pochi metri da via del Galoppatoio. Accesso sotterraneo gemello a quello che, poco distante, spicca all'entrata di Villa Borghese in via San Paolo del Brasile con vista su Porta Pinciana. Una fitta rete di gallerie che si snoda, appunto, dal grande polmone verde della Capitale per poi accompagnare i passeggeri fino alla metro ora in manutenzione. Labirinti spesso ridotti a discariche o trasformati in ricoveri per clochard: solo poco più di dieci giorni fa era scoppiato l'incendio nel sottopasso all'ingresso di Villa Borghese, per miracolo i senzatetto erano fuggiti prima della tragedia lasciandosi dietro una scia di mobilia e oggetti bruciati. L'accesso di via del Galoppatoio invece spicca per la marea di rifiuti che lo circondano. Cumuli che costeggiano le mura del sottovia pure deturpato dai writers, micro-discariche che avvolgono pali della luce. C'è di tutto tra i rifiuti che rovinano il paesaggio boschivo: chili di plastica, decine di bottiglie di vetro vuote, ciò che resta dei «festini» notturni che si svolgono di nascosto nel parco romano, e ancora cartacce, parti metalliche delle auto in transito sull'adiacente viale del Muro Torto. La zona è ovviamente anche utilizzata come toilette all'aria aperta. «È uno schifo, - dice un signore di passaggio con il cane al guinzaglio, diretto verso la villa -. Per chi come me frequenta il parco ogni giorno è desolante vedere come sia circondata dal degrado». Un gruppo di ciclisti passa sul percorso vicino e deve persino schivare qualche bottiglia, un vero pericolo per le due ruote. «È capitato anche di dover spiegare ai turisti che è meglio non utilizzare le gallerie per arrivare a piazza di Spagna, perché sono pericolose e sporche», spiega senza fermarsi uno degli sportivi. I sottopassaggi, decorosi o meno, comunque riapriranno a breve: saranno di nuovo operativi - fanno sapere da Atac - con il ripristino della linea A, previsto proprio nelle prossime ore.