Quasi ultimati i lavori di ristrutturazione. L'edificio del 1200 per la prima volta verrà aperto al pubblico Mantova Per la prima volta nella sua storia la Torre del Gabbia, edificio risalente al 1200 che si innalza in via Cavour affacciandosi su piazza Sordello, il cuore della città, apre le porte al pubblico. Prevista per fine anno, sarà un'apertura spettacolare: si potrà salire i 55 metri della torre da dove si godrà di una vista spettacolare su tutta Mantova. Nelle giornate più limpide lo sguardo raggiungerà il lago di Garda con un effetto inedito e mozzafiato. I lavori, iniziati nel 2016, stanno infatti per concludersi. Solamente un paio di giorni fa, dopo circa due anni e mezzo, è stata rimossa l'imponente impalcatura e ora è in fase di installazione l'elevatore, un'ascensore che consentirà a chiunque di raggiungere la sommità della torre, da dove godere del panorama sottostante. Un duplice scopo, quindi: l'apertura al pubblico, per la prima volta, di uno storico edificio che viene così donato ai cittadini di Mantova, e un'ulteriore offerta turistica di sicuro impatto per le migliaia di visitatori che ogni anno scelgono come meta la città dei Gonzaga. «Siamo davvero soddisfatti di questo progetto afferma il sindaco Mattia Palazzi . Andiamo ad offrire a chiunque, dal bambino al nonno, la possibilità di visitare la torre e di godere del panorama visibile dal punto più alto della città. Una costruzione quasi millenaria che mai prima d'ora era stata aperta al pubblico, un risultato eccezionale». Le pareti dell'elevatore in fase di installazione sono trasparenti e, di conseguenza, durante la salita, sarà possibile ammirare gli affreschi interni e le opere custodite dalla torre che prende il nome da una gabbia fatta costruire nel 1576 dal duca Guglielmo Gonzaga e che trasformò l'edificio in un carcere all'aperto. Nella gabbia sospesa venivano esposti i condannati, anche per lunghi periodi. La salita, al costo di 3 euro, sarà guidata da accompagnatori appositamente formati.