Accorpato alla Lombardia, critiche dalla cultura. Anche Vanin (M5s) contro Bonisoli: perde il territori Fra cinque giorni il Polo museale del Veneto (che attualmente gestisce 15 siti museali in tutta la regione) non esisterà più. Al suo posto nascerà la Direzione territoriale delle reti museali di Lombardia e Veneto, un colosso da 29 musei (11 lombardi e 18 veneti, dalla Laguna a Sondrio passando per Bolzano) frutto della riforma voluta dal ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli. Lo scorso 13 agosto, con un blitz ferragostano, il responsabile del Mibac ha firmato il decreto di riorganizzazione del patrimonio museale nazionale, cancellando gran parte della riforma Franceschini di soli 4 anni fa. E sebbene a Roma si vociferi che la sede della nuova istituzione sarà a Venezia, la brezza estiva sta montando le polemiche lagunari. Superato lo sconcerto iniziale, ora ci si interroga sul significato di un cambiamento repentino (sicuramente accelerato dalla possibile crisi) che ha di fatto bypassato il territorio. La riorganizzazione La riorganizzazione, infatti, accorpa regioni e patrimonio culturale molto diverse fra loro, ma soprattutto riduce e a volte cancella - l'autonomia faticosamente conquistata con la riforma precedente, riportando a Roma finanziamenti e potere decisionale. L'allarme è partito prima in ambito sindacale, dove si paventa la privatizzazione per la facoltà che viene data alla Direzione Generale Musei leggi Giovanni Panebianco, segretario generale plenipotenziario e, a sentire alcuni rumors, vero autore della riforma - di favorire la nascita di nuove fondazioni museali che gestiscano i musei statali. L'intervento «social» di Bonisoli A poco è servita la dichiarazione su Facebook dello stesso Bonisoli con cui rassicura che «i musei rimarranno sotto la gestione diretta dello Stato, più moderna, efficiente e semplificata, con una distribuzione più equa delle risorse». L'affondo alla riforma arriva dal suo stesso partito. È Orietta Vanin, membro pentastellato della Commissione cultura in Senato, a chiedere spiegazioni al Ministro su «alcune aspettative non accolte. Avevamo domandato l'istituzione della Soprintendenza del mare di cui non si è saputo più nulla spiega Vanin-, lunedì saremo a Roma e sentiremo quali sono le comunicazioni in merito». Quello stesso giorno, infatti, Bonisoli dovrebbe firmare i decreti attuativi che permetteranno la realizzazione della riorganizzazione. «Non entro nel merito della riforma, ma l'accorpamento Lombardia e Veneto sarà di difficile attuazione. Un territorio così ampio e così diverso per storia e patrimonio prosegue la senatrice - sarà complesso da governare. Inoltre, verrà a mancare quell'attenzione al locale che è necessaria ai beni culturali». Il Pd veneziano Anche il Pd veneziano lamenta «un progetto confuso e senza logica, che crea problemi alla gestione del patrimonio», come dichiara il deputato Nicola Pellicani, che si riserva di presentare un'interrogazione la prossima settimana. Bisognerà aspettare il 28 agosto, invece, perché se ne parli a Palazzo Ferro-Fini. Il leghista Alberto Villanova, a capo della Commissione cultura del Consiglio Regionale del Veneto, inserirà la questione all'ordine del giorno. Centralizzazione e burocratizzazione sono le parole che invece ricorrono tra gli esperti del mondo culturale. Da Franco Miracco, storico dell'arte, che bolla la riforma quale «esempio di come si "sgoverna" un patrimonio», per finire con Ilaria Borletti Buitoni, già sottosegretario al Mibac con Franceschini, che definisce «quantomeno curiosa la scelta del blitz per una riforma complessa che ha bisogno del consenso di tutti per essere sostenuta».
Corriere della Sera
17 Agosto 2019
Venezia. Polo museale veneto cancellato, è rivolta
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
—
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
La Nuova Venezia · 8 Feb 2021
Mestre. Conto alla rovescia per il museo M9
L'Espresso · 8 Feb 2019
Miracolo a Reggio. Bronzi, la rivincita
Corriere della Sera · 12 Feb 2020
Bolzano, Monumento alla Vittoria. Un'eredità trasformata
Corriere della Sera · 10 Feb 2020
Melandri: Lascio subito la Camera per il Maxxi. C'è un clima di maccartismo bipartisan
Corriere della Sera · 9 Feb 2019
Roma. Camion bar espulsi dal centro. Via dall'area archeologica
Corriere della Sera · 17 Ago 2017
La Sicilia che getta i soldi per la gestione del turismo
Corriere della Sera · 17 Ago 2017
Colosseo record È sempre il monumento più amato
Corriere della Sera · 17 Ago 2017
Una tanica d'olio nella fontana dei Tritoni: caccia al vandalo
Corriere della Sera · 18 Ago 2017
E Chicago vuole eliminare l'omaggio a Italo Balbo
www.radiocolonna.it · 18 Ago 2017
ROMA-A Palazzo Braschi letture e suoni dedicati a Pio VI
www.napolipost.com · 18 Ago 2017
PAESTUM-Lavori al Tempio di Nettuno
Il Giornale dell'Arte · 18 Ago 2017
ITALIA CENTRALE-Cantieri post terremoto: salvati e sommersi
La Stampa · 18 Ago 2017
MATERA-La capitale della cultura non è un paese per librerie
La Nuova Venezia · 18 Ago 2017
VENEZIA - Stanziati altri 3,3 milioni, emergenza risolta
La Nuova Venezia · 18 Ago 2017
VENEZIA - I ruderi dei Molini di Sotto rischiano di crollare sulla gente
Fonte non specificata · 21 Ago 2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016
la Repubblica · 17 Ago 2017
Sul selciato della Flaminia militare
La Nuova Venezia · 21 Ago 2017
VENEZIA - Lazzaretto Nuovo, lo Stato chiede gli arretrati ai volontari
La Nuova Venezia · 19 Ago 2017
FELTRE - Pronta la rivoluzione al Museo
Corriere della Sera · 22 Ago 2017
Tornano le Giornate Europee del Patrimonio