ROMA L'archivio della presidenza del Consiglio si farà, ma non tutti i documenti di Palazzo Chigi vi confluiranno. Solo quelli relativi all'attività di Governo in quanto organo costituzionale dovrebbero, infatti, essere conservati nella nuova banca dati. Tutti gli altri continueranno a essere trasferiti all'Archivio di Stato. È questa la strada che il ministero dei Beni culturali sta mettendo a punto per superare le polemiche nate all'indomani della recente novità. L'istituzione dell'archivio di Palazzo Chigi è prevista dall'articolo 14-duodecics del decreto legge 115 (il DL omnibus) convertito dalla legge 168 del 17 agosto scorso. La norma introduce una modifica all'articolo 42 del Codice dei beni culturali, che disciplina gli archivi storici di organi costituzionali. Finora erano previsti quello della presidenza dalla Repubblica, di Camera e Senato e della Corte costituzionale. Ora c'è anche quello del Governo. Le polemiche confluite in un appello al ministro dei Beni culturali, Rocco Buttiglione, sottoscritto da vari storici e pubblicato sul «Corriere della Sera», appello con il quale si chiedeva di fare marcia indietro sono state originate dal fatto che la nuova disposizione ostacolerebbe la ricerca e renderebbe più difficile l'accesso ai documenti. La norma rimanda, infatti, a un decreto del presidente del Consiglio l'indicazione delle modalità di conservazione, consultazione e accesso al nuovo archivio. Ciò che si teme è la secretazione di determinati atti o comunque una limitazione dei documenti consultabili. Da qui la richiesta di lasciare tutte le carte nell'Archivio di Stato. La questione è stata affrontata ieri dal ministro Buttiglione di fronte alla commissione Cultura della Camera, che ha all'esame il disegno di legge di conversione del DL 164 in materia di attività cinematografiche. L'intenzione è di modificare la norma sugli archivi con un emendamento al decreto legge in discussione. Quella di ieri è stata, però, solo una riunione preliminare. Le modifiche saranno, con ogni probabilità, formalizzate quando il D.L. passerà al Senato.
L'archivio del GovernoLa proposta dei Beni culturali: Conservazione a portata ridotta
Il ministero dei Beni culturali sta lavorando per creare un archivio della presidenza del Consiglio, previsto dall'articolo 14-duodecics del decreto legge 115. Tuttavia, non tutti i documenti di Palazzo Chigi saranno trasferiti in questo archivio. Solo quelli relativi all'attività di Governo, come organo costituzionale, dovrebbero essere conservati nella nuova banca dati. Gli altri documenti continueranno a essere trasferiti all'Archivio di Stato. Le polemiche sono nate a causa della preoccupazione che la norma potrebbe ostacolare la ricerca e rendere più difficile l'accesso ai documenti.
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