Palermo La riforma urbanistica che il governo Cuffaro si appresta ad approvare all'Ars è una buona occasione per l'Unione siciliana: può, infatti, rappresentare il primo banco di prova per i partiti di centrosinistra. Occorre fare tutto il possibile per impedire che quel che rimane del paesaggio siciliano venga spazzato via da un 'altra, definitiva, colata di cemento. Per questo è necessario uno schieramento il più largo possibile, che veda insieme i partiti della sinistra, le associazioni e quella parte di società civile non ancora rassegnata al disastro, ancora convinta che si possa far passare un'altra idea di comunità. Il territorio è un bene primario che va salvaguardato e bisogna battersi per affermare la civiltà del progresso contro l'inciviltà dello sviluppo. Battersi per una Sicilia diversa, con una nuova classe dirigente al servizio del bene pubblico, capace di segnare una netta discontinuità rispetto ai governi che per decenni hanno permesso uno scempio che non ha eguali, consegnando alla voracità degli speculatori la bellezza del suo territorio e le sue enormi potenzialità culturali.