La costruzione di un muro di blocchi in cemento nei punti più critici, un monitoraggio costante del servizio geologico comunale, presidi a monte e a valle della polizia locale e della protezione civile. Grazie alle azioni messe in campo riapre da questa mattina, ma solo in orario diurno, dalle 7 alle 21, la strada provinciale 29, che porta a Santa Caterina Valfurva, in alta Valtellina, chiusa da tre settimane. La decisione è stata presa ieri nel corso di un incontro in Prefettura a Sondrio ed è vincolata alle condizioni meteo. In caso di forti temporali, scarsa visibilità o mancanza di condizioni di sicurezza, il traffico potrà essere nuovamente sospeso. Osservata speciale la frana del Ruinon, il più ampio movimento franoso della Lombardia, milioni di metri cubi che si muovono fino a due centimetri all'ora nei periodi di intensa pioggia e con il disgelo primaverile. Negli ultimi venti giorni in alcuni tratti è arrivata a scivolare a valle fino a 25 metri. Ora sta decelerando, ma i parametri, costantemente monitorati dai tecnici di Arpa Lombardia, non sono rientrati nelle norma. Dallo scorso 22 giugno, la Sp 29 è stata chiusa e riaperta a singhiozzo poche ore al giorno. Il paese, raggiungibile tramite il passo del Gavia da un lato e una pista solo per i fuoristrada dall'altro, ha dovuto fare i conti con disdette e manifestazioni annullate, l'ultima la tappa del Giro Rosa, con pesanti ripercussioni sul comparto turistico di uno dei luoghi che sarà protagonista delle Olimpiadi 2026. Facendo fronte alle richieste di amministratori e operatori, la decisione di consentire il transito, ma con interventi eccezionali. «In primis il monitoraggio visivo spiega l'assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori . La Provincia poi si è attivata per creare una sorta di sbarramento nei punti più critici utilizzando i blocchi di cemento. Abbiamo finanziato uno studio per canalizzare l'acqua che a monte si infiltra nella frana e sono in atto i lavori per costruire una galleria artificiale». «Siamo soddisfatti. Speriamo ora di riuscire a recuperare il tempo perso», le parole del sindaco di Valfurva Angelo Cacciotto.