VENDITA DI STATO di Michele Buono e Piero Riccardi Venerdì 22 novembre 2002 - ore 20:50 - Rai 3 - IL 15 Giugno 2002 il Governo, con una legge, costituisce due società per azioni: la Patrimonio S.p.a. e la Infrastrutture s.p.a.. Per fare cosa? Il Governo ha promesso di non aumentare le tasse e la costruzione di grandi infrastrutture. I soldi pero' non ci sono. Le due società dovranno trovarli. Come? Attraverso la valorizzazione e la vendita del patrimonio dello Stato, cioè i beni artistici, culturali, oasi naturalistiche, caserme, fari, torri, certose. Il 6 agosto 2002 viene pubblicato il primo elenco dei beni stimati dall'Agenzia del demanio, classificati in ordine alfabetico e per regione, alla fine il numero delle proprietà in vendita si aggirerà intorno alle 30.000. Ma quanto incasserà lo Stato dalla vendita di una caserma o di un terreno agricolo? Presumibilmente poco, a meno che non intervenga il cambio di destinazione d'uso. Per esempio, se vendo il carcere di S. Vittore, che sta nel centro di Milano, con la possibilità di trasformarlo in un albergo di lusso, ci guadagnerò molto. Un meccanismo che si può applicare a tutte le proprietà, inclusi edifici pubblici e terreni agricoli in zone ancora incontaminate, che con una semplice variante al piano regolatore, diventeranno terreni edificabili. Una partita che viene giocata con la collaborazione delle autorità preposte al cambio di destinazione d'uso, cioè i comuni, ai quali, per legge, andrà una percentuale sul prezzo di vendita. Si apre la strada alla più grande speculazione edilizia mai conosciuta dal nostro Paese. A Milano, il mondo degli affari ha messo gli occhi sull'ippodromo di San Siro, che e' uno degli ultimi polmoni verdi della città. Da una parte una società in difficoltà economica, ma proprietaria delle piste di allenamento, dall'altra le immobiliari che vorrebbero comprare non certo per far galoppare i cavalli. Chi c'è dietro questa operazione?
Segnaliamo la puntata di Report, intitolata 'Vendita di Stato', che andrà in onda il 22 novembre su RAI3 alle 20.50
Il Governo italiano ha creato due società per azioni, Patrimonio S.p.a. e Infrastrutture s.p.a., per valorizzare e vendere il patrimonio dello Stato, compresi beni artistici, culturali, oasi naturalistiche, caserme, fari, torri e certose. Il 6 agosto 2002 è stato pubblicato il primo elenco dei beni stimati dall'Agenzia del demanio, con circa 30.000 proprietà in vendita. La vendita di questi beni è prevista per aumentare le entrate dello Stato, ma il meccanismo prevede anche il cambio di destinazione d'uso, che può aumentare il valore dei terreni e degli edifici. Le autorità locali, come i comuni, riceveranno una percentuale sul prezzo di vendita.
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