Prezzi maggiorati per i biglietti nei siti non ufficiali. Toccafondi: scenda in campo Bonisoli Lo slalom tra rivenditori ufficiali, e non, autorizzati o non, è questione assai spinosa. Quando si parla di biglietti d'ingresso al museo degli Uffizi, di prenotazioni online o in situ vanno tenute conto una serie di variabili. È un ginepraio. E se in fondo la maggiorazione del tagliando d'ingresso che ha dovuto pagare l'altro ieri un giornalista francese, Laurent Marsick fa di nome, (ha pagato 4 biglietti, 2 interi e 2 ridotti a 74 euro sul sito ticketsflorence.com invece di 60 se avesse fatto l'acquisto con prenotazione dal sito ufficiale www.uffizi.it e lo ha denunciato con un tweet) non è così alta, c'è pur da dire che trovare la quadratura e capire qual è il prezzo giusto non è facile. Dal sito ufficiale un biglietto standard (per comodità gli esempi li faremo sempre con la maggiorazione della prevendita) costa 24 euro. Ieri al piazzale tra i tanti venditori di biglietti con o senza servizi aggiuntivi, che spesso affollano l'ingresso al museo c'erano solo quelli di Get your guide, i quali ci hanno spiegato: «Noi vediamo online un biglietto a 30 euro che sale a 45 con la guida». Altri non se ne sono visti. Ma in genere è pieno. Forse il tweet del francese arrabbiato li ha allontanati. Ma è nell'etereo dominio della rete che si annidano gli inciampi più spinosi. Se si digita la parola Uffizi su Google al primo posto troviamo tre siti primi di quello ufficiale. Li riconosci se sei accorto e vedi che si tratta di siti di annunci. Altrimenti cadi nella trappola. Il primo, all'indirizzo www.florence-museum.comit vende biglietti base a 28,75 euro, un costo che sale fino a 57 euro se la visita la si fa in gruppo e con guida e a 66 se è singola ma sempre con guida. Su www.uffizi-tickets.orginvece il ticket base costa 28 euro, quello con tour guidato 49, quello guidato con audio-guida 59. A seguire c'è il sito di Get your guide per cui valgono le tariffe che ci sono state illustrate al piazzale degli Uffizi. Subito dopo, finalmente, c'è quello ufficiale lo si riconosce dal logo le cui tariffe sono chiare (24 intero, 6 ridotto, 4 gratuito perché c'è il prezzo della prenotazione sia in italiano che in inglese con una postilla: i gruppi superiori a 15 persone dovranno sostenere una maggiorazione complessiva sul prezzo pari a 70 euro). Quello che può però trarre più in inganno è quello che arriva dopo il sito ufficiale. All'indirizzo www.uffizifirenze.it dove sta scritto in maniera leggibile che si tratta di un sito non ufficiale un normale biglietto costa 34 euro dunque 10 in più rispetto a quello venduto direttamente dal museo. La risoluzione di questo spinoso problema è stato uno dei primi punti programmatici della direzione Schmidt il quale se è già in causa con il sito www.uffizi.com (vedi pezzo sotto) e ha da tempo interessato l'ufficio legale del museo non è ancora riuscito a debellare i venditori fake. Anche se in questi giorni ha ricevuto l'appoggio dell'assessore alla Cultura del Comune Tommaso Sacchi il quale si è detto pronto a coinvolgere l'Avvocatura dello Stato per affrontare il problema. E di Gabriele Toccafondi che ha annunciato che della questione proverà a interessare anche il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli. Ma è certamente un problema che chiama in causa varie competenze, quelle legali, certo, laddove si dovesse riscontrare un uso fraudolento del nome Uffizi, fraudolento e ingannevole, ma non solo. La questione è all'attenzione anche della Guardia di Finanza e della Polizia Postale oltre che dei Carabinieri del Nucleo del Patrimonio artistico. E che investe anche altri paesi. Per dire anche il Louvre, sebbene con prezzi meno maggiorati, soffre dello stesso problema.