Inaccessibile da quasi vent'anni, il teatro romano di via Carbonesi 5 sarà di nuvo visibile: domani in via eccezionale, con una giornata di visite guidate curate dalla Soprintendenza archeologica. In modo definitivo molto probabilmente entro l'anno, come un nuovo centro che unisca arte, archeologia, cultura, artigianato e gastronomia. Il progetto è di Monika Petrelli e Maurizio Ciracò, titolari della società ML6.48, che da quattro anni cercano una soluzione per riaprire l'incredibile spazio, privato, in pieno centro storico. «Sarà una vetrina che parlerà dell'Italia spiega Monika Petrelli - Distribuiti sui tre piani ci saranno uno spazio per gastronomia, che vorremmo proporre in collaborazione con le scuole alberghiere, e altri per l'artigianato artistico, l'arte e in generale la cultura». Il piano deve ancora arrivare sul tavolo della soprintendente Cristina Ambrosini ma la funzionaria del Mibac si è dichiarata favorevole ad un progetto che rispetti gli ambienti e abbia come scopo una nuova fruizione del teatro. Scoperto nel 1977, il sito è stato accessibile dal 1994 al 2000, ospitando un centro commerciale, ma rientrando poi nell'ombra. « È uno dei primi esempi di teatro romano in Italia e presenta delle tecniche di costruzione sperimentali spiega Tiziano Trocchi, archeologo della Soprintendenza - Costruito intorno all' 80 a. C., ha subito diverse ristrutturazioni, poi un intervento importante nel 53 d.C. quando Nerone diede disposizione di ampliare la costruzione e di abbellirla con pietre, mosaici e dipinti». Il pubblico potrà rivederlo da domani con le visite alle ore 18, 19, 20 e 21, gratuite ma con prenotazione obbligatoria alla mail sabap- bo.stampabeniculturali.it. Poi un calendario di visite sarà stilato dai gestori per l'estate, in previsione di poter riaprire definitivamente lo stabile entro fine anno. Già sono state messe in sicurezza alcune parti e si è intervenuti sull'impianto elettrico per permettere l'accesso al pubblico ma per il cantiere principale occorre l'ok della Soprintendenza. Entusiasta la sottosegretaria del Mibac Lucia Borgonzoni, presente ieri all'annuncio. «Se ne parla da tanti anni e ricordo le grandi discussioni fatte in Consiglio comunale. Questo è un patrimonio enorme della città e altrove sarebbe già uno dei fulcri turistici e culturali ».