Ma molti nodi sono stati sciolti Braccio di ferro sui docenti Trasporti,un blocco di «no» La scuola,muro contro muro Beni culturali,trattativa serrata VENEZIA. Il Monopoli ministeriale sull'autonomia archivia un'altra partita ma il torneo a squadre si annuncia lungo. Di ieri l'ultimo vertice a Palazzo Chigi. Si è iniziato alle 14.45 e si è terminato tre ore dopo. Il vicepremier Matteo Salvini ha abbandonato la partita verso le 17 per altri impegni istituzionali salvo poi commentare, a caldo, «È andata bene». Gli fa eco l'altro vicepremier, Luigi Di Maio: «Passi avanti ma c'è ancora strada da fare». Presenti tutti i ministri coinvolti dai temi sul tavolo Marco Bussetti, Barbara Lezzi, Lorenzo Fontana, Danilo Toninelli, Riccardo Fraccaro e Alberto Bonisoli e il vice ministro dell'economia Laura Castelli con i relativi tecnici ministeriali e, naturalmente, il premier Giuseppe Conte. E, per dirla con il ministro alle Autonomie regionali, la vicentina Erika Stefani, «si va avanti a oltranza». Insomma, più che un percorso istituzionale - per quanto inedito - una sorta di sport estremo. Ma veniamo al merito. Perché di passi avanti, è vero, ce ne sono stati. Ma è altrettanto vero che alcuni scogli cominciano a sembrare insormontabili. Il M5S si dichiara in disaccordo sulla Via, la Valutazione di impatto ambientale, che dovrebbe passare alla competenza della Regione ma anche sulla regionalizzazione delle Sovrintendenze e dell'intero «pacchetto trasporti», vale a dire autostrade, ferrovie, porti e aeroporti. E poi, soprattutto, le barricate grilline, restano alte sulla scuola. Infine, nota dolente, fonti del M5s segnalano che neppure il quadro finanziario che se mbrava essere stato chiuso al precedente vertice, il 3 luglio, sarebbe del tutto concluso. Non a caso si attende al prossimo vertice convocato per giovedì alle 8.30 il ministro Giovanni Tria, ieri assente all'appuntamento a Palazzo Chigi perché impegnato all'Eurogruppo a Bruxelles. Secondo fonti vicine alla Lega, però, non è escluso che già oggi il Mef, il ministero dell'Economia e Finanze, completi il testo con l'accordo sulla parte finanziaria. Il risultato più importante portato a casa dal fronte autonomista, ieri, è quello ambientale. La gestione dei rifiuti, ad esempio, dovrebbe essere attribuita in toto alla Regione, resta da capire se si è arrivati a un sì anche per il controverso punto della classificazione regionale ad esempio dei rifiuti speciali, un punto su cui il ministro Sergio Costa si era detto completamente contrario. Di certo, nella partita ambientale si è portata a casa l'autonomia sulle bonifiche e sul danno ambientale. Sulla Salute si sarebbe alla stretta finale per arrivare alla specializzazione direttamente negli ospedali. Il niet pentastellato sembra, invece, monolitico, sulle sovrintendenze regionali, la Lega invece non le dà per perse mentre cederebbe sulla regionalizzazione di alcuni monumenti e musei di interesse nazionale così come punta a una gestione autonoma di alcuni siti Unesco. Dal ministro ai Beni Culturali Bonisoli c'è un sì alla possibilità di redigere i piani paesaggistici archiviando la complessa articolazione statale, un passo verso la sburocratizzazione delle autorizzazioni in materia di tutela del paesaggio, fanno sapere dal ministero di via della Stamperia. E veniamo a uno dei capitoli più faticosi, quello dei trasporti. Il dicastero guidato da Toninelli, infatti, pare deciso a non mollare sul passaggio da demanio statale a demanio regionale sull'intero «pacchetto». Autostrade, porti, ferrovie (salvo, forse, una piccola porzione di rotaie regionali) aeroporti (con una apertura alla «governance ad esempio per la parte amministrativa dei masterplan» secondo fonti vicine al Mit, ministero alle Infrastrutture e Trasporti) ma anche la gestione della laguna di Venezia (la funzione del Magistrato alle Acque per intenderci)probabilmente rimarranno statali. A fronte di tanti no, però, il Mit avrebbe detto anche qualche sì fra cui la regionalizzazione del Fondo per il trasporto pubblico locale. Stallo totale, invece, sul fronte della scuola. Soprattutto su scuole medie superiori e università le posizioni di Lega e M5s appaiono separate da distanze siderali. Il fronte granitico del no agita lo spauracchio di una scuola di serie A e una scuola di serie B. Non si vuole cedere sull'ipotesi secondo cui la Regione potrebbe indire bandi per il reclutamento di personale docente e non docente. Stefani commenta così il vertice: «Sono state poste anche delle questioni in materia di istruzione, in particolare la questione degli organici. Le Regioni hanno un grosso problema di copertura degli organici: la proposta che facciamo noi è di riuscire a fare una integrazione degli organici». Il Monopoli in cui ogni casella è conquistata faticosamente, in cui si torna al via per cominciare da capo, si dimostra un percorso tutt'altro che breve. È pur vero, però, che così facendo si va consolidando l'idea di un trasferimento di competenze alle Regioni che negli ultimi decenni non aveva mai oltrepassato la soglia delle rivendicazioni. Una faccenda lunga, in ogni caso, e non solo a Palazzo Chigi ma anche in Parlamento. «Il Parlamento deve essere principe e padre della riforma - specifica Stefani - e sarà prerogativa dei presidenti della Camera e del Senato decidere quali saranno le modalità di discussione. L'auspicio è che non ci siano dilazioni e farraginosità ma confido nelle Camere».
Corriere della Sera
9 Luglio 2019
Veneto. Il M5s dice no all'assunzione diretta dei prof, alle autostrade e alle sovrintendenze regionali
MA
Martina Zambon
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 26 Nov 2003
Spazi raddoppiati - Al via il Salone dei Beni culturali
Corriere della Sera · 1 Lug 2004
Assicurato ai Lloyds il cantiere dell'Accademia
Corriere della Sera · 21 Ago 2004
Musei in bolletta, a rischio i controlli
Corriere della Sera · 29 Set 2004
Beni culturali. Via libera alla nuova Soprintendenza di Verona
Corriere della Sera · 7 Ott 2004
Gli amministratori; Privati e volontari per salvare i musei
Corriere della Sera · 3 Feb 2005
Grandi Gallerie: lo spazio del futuro per arte e hi-tech
Corriere della Sera · 5 Feb 2005
Musei senza carta, i lavoratori fischiano Urbani
Corriere della Sera · 3 Apr 2005
L'allarme degli Stabili: fondi insufficienti
Corriere della Sera · 12 Ott 2005
Palazzo Grimani, il nuovo museo dove l'archeologia diventa hi-tech
Corriere della Sera · 17 Feb 2006
Buttiglione: Troppi i siti dell'Unesco
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
La Nuova Venezia · 8 Feb 2021
Mestre. Conto alla rovescia per il museo M9
ANSA · 9 Lug 2017
Unesco: Palmanova è Patrimonio Mondiale dell'Umanità
la Repubblica · 9 Lug 2017
Da Bergamo al Friuli, le fortezze veneziane di terra nel Patrimonio Unesco
La Nuova Venezia · 9 Lug 2017
Venezia, l'Unesco e il fare "ammuina" del Comune
la Repubblica · 9 Lug 2017
Il museo della Resistenza non decolla due anni di litigi su collocazione e spazi
Corriere della Sera · 10 Lug 2017
L'Unesco premia i nostri tesori. Ma vanno difesi
Corriere della Sera · 11 Lug 2017
Come cambia Venezia: per ogni residente ci sono 4 turisti al giorno
la Repubblica · 11 Lug 2017
L'Unesco premia l'Italia ma il Belpaese sta crollando
Corriere della Sera · 12 Lug 2017
Unesco. Asmara
Corriere della Sera · 12 Lug 2017
Venezia, Giotto virtuale. Un'alt(r)a definizione
Corriere della Sera · 12 Lug 2017
Bergamo. Altro che Unesco: quando nessuno voleva le Mura
Corriere della Sera · 12 Lug 2017
Le mura veneziane (ma non di Venezia) diventano patrimonio dell'umanità
Corriere della Sera · 12 Lug 2017
Venezia. A San Marco su prenotazione dal 2018
Corriere della Sera · 12 Lug 2017
Italia Nostra contro l'Unesco: Decisione grottesca
Corriere della Sera · 12 Lug 2017
Venezia. Crepe, chiude il ponte sulla via dello shopping
La Nuova Venezia · 10 Lug 2017
VENEZIA - Torre di Sant'Andrea, ripristinare il vincolo
Corriere della Sera · 13 Lug 2017
Venezia. Dal 2018 piazza S. Marco aperta solo a chi prenota
Corriere della Sera · 13 Lug 2017
Venezia. Telecamere sul Ducale steward sul ponte e cellulari monitorati
Corriere della Sera · 13 Lug 2017
Venezia. Redentore, tutte le rive a numero chiuso varchi e conta-persone per la sicurezza
Eddyburg · 14 Lug 2017
VENEZIA- Hanno razziato Venezia E Orsoni ha fatto il Pilato