Ercolano avrà, finalmente, un volto nuovo: antico e moderno, gli scavi e il quartiere a ridosso rimasto isolato per troppo tempo, abbattono i confini per diventare qualcosa di unico. L'iniziativa era partita 13 anni fa in seno all'Herculaneum Conservation Project per il miglioramento dell'interfaccia sia materiale che immateriale dei confini fra scavi archeologici e città. "Via mare" il progetto ideato già nel 2006 per migliorare l'omonima strada a ridosso del parco archeologico e portato avanti nel corso degli anni attraverso la collaborazione fra enti, dalla Regione Campania, al Comune, diventa realtà. Il quartiere, infatti, era uno dei più danneggiati dai lavori di ricerca realizzati fra il 1927 e il 1958, quando vennero portati alla luce resti unici al mondo dell'antica città greca. La svolta, però, arriva nel 2014, quando viene siglato un accordo fra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, la Soprintendenza archeologica e quella ai beni architettonici e paesaggistici, oltre che dal Comune di Ercolano e dall'istituto Packard con lo scopo di tutelare e valorizzare il sito archeologico di Ercolano e la riqualificazione delle aree a ridosso dello stesso, nella zona compresa tra via Cortili e, appunto via Mare. I progetti a cui si lavorava da tempo erano due e riguardavano la messa in sicurezza dell'area, affidata all'Istituto Packard, e un progetto di riqualificazione, rifinanziato nel 2016 con fondi comunali. Mentre l'appalto dell'Istituto Packard è stato completato, fra gennaio 2015 e marzo 2018, oggi, finalmente, un altro tassello si aggiunge ufficialmente al progetto costato vari milioni di euro. Nel mese di luglio, infatti, verranno consegnati anche i lavori di riqualificazione: finalmente città antica e moderna torneranno a comunicare, attraverso l'abbattimento di un muro di confine che delimitava le due realtà, quella del passato e quella del presente. Inoltre è prevista l'apertura di un parco pubblico gestito a metà: sia dal Parco Archeologico di Ercolano che dal Comune, proprio nel cuore del centro storico e in corrispondenza del Teatro antico sotterraneo. La scelta, oltre che paesaggistica, migliorerà anche le dinamiche dei flussi turistici e sarà luogo di iniziative sociali e culturali che animeranno la vita di Ercolano. L'eliminazione del confine sito archeologico e città, rientra in un progetto pilota che sta seguendo con attenzione anche l'Unesco, che da tempo promuove una zona filtro per tutti i siti vesuviani.