II governo italiano ha varato misure ferree per proteggere il patrimonio artistico del Paese dal terrorismo internazionale e i «musei non sono a rìschio». Lo ha dichiarato il ministro dei Beni e della Attività culturali, Rocco Bottiglione, in un'intervista rilasciata all'Associated Press. Provvedimenti che potrebbero comportare file più lunghe per accedere ai musei, ha preannunciato il presidente dell'Udc, ma comunque necessari per garantire la sicurezza. L'Italia ha alzato il livello dì guardia dopo gli attacchi terroristici del 7 luglio a Londra, in cui sono morte 56 persone. La sicurezza è stata rafforzata nei cosiddetti obiettivi sensibili - aeroporti, ambasciate, stazioni ferroviarie - individuati nel Paese. E le autorità non hanno trascurato il patrimonio artistico italiano, che ogni anno richiama nello "stivale" milioni di turisti. «Abbiamo valutato il livello di protezione in queste ultime settimane», ha spiegato Buttiglione, «e dove c'è un potenziale pericolo abbiamo introdotto misure di sicurezza più rigide, tra cui metal detector e raggi X». «Voglio dirlo chiaramente: i musei in Italia non sono a rischio», ha assicurato il ministro, «potete venire in Italia senza alcun timore per la vostra sicurezza personale». Lo scorso mese sono stati intensificati i controlli al Colosseo, a Roma, dove ora bisogna passare attraverso i metal detector e dove sono state installate telecamere a circuito chiuso. Soluzioni già predisposte, ad esempio, per la Basilica di San Pietro. I siti artìstici sono in passato stati bersaglio di attentati. Nel 1993, in un attentato di mafia, una bomba esplose in un'ala della Galleria degli Uffizi a Firenze e cinque persone furono uccise. Nello stesso anno, sempre la mafia prese di mira una galleria d'arte a Milano e due chiese a Roma, che rimasero gravemente danneggiate. Le autorità non hanno avuto notizie di specifiche minacce ai luoghi d'arte italiani negli anni recenti. Ma in almeno un caso, sospetti terroristi islamici hanno discusso di un attacco al Duomo di Cremona. I responsabili sono stati arrestati e condannati per il reato di terrorismo internazionale a inizio anno. Nel 2002, la polizia indagò su un piano per un attentato contro una basìlica di Bologna dove era esposto un affresco del quindicesimo secolo che ritrae il profeta Maometto all'inferno: nessuno però è mai stato processato. Buttiglione ha garantito che le misure di sicurezza comporteranno "disagi limitati" per i visitatori. "Proprio perché vogliamo mantenere gli elevati standard di sicurezza", ha concluso il ministro dei Beni e delle Attività culturali, «dobbiamo introdurre nuove misure».