Il sindaco: " non avrebbe senso insistere in un percorso giudiziario amministrativo, peraltro oneroso, avviato dalla giunta Tagliani" FERRARA - La nuova giunta del Comune di Ferrara ha deciso, con un atto di orientamento, di rinunciare a proseguire la causa al Tar contro il no del ministero dei Beni Culturali al progetto di ampliamento del Palazzo dei Diamanti, la realizzazione di un nuovo padiglione che aveva spaccato al città, divetando un caso nazionale. «È un atto dovuto - spiega il sindaco Alan Fabbri - non avrebbe senso insistere in un percorso giudiziario amministrativo, peraltro oneroso, avviato dalla giunta Tagliani per mera strumentalizzazione politica in fase pre-elettorale. Dopo la bocciatura arrivata dal Mibac, il Tar si era già espresso in linea con il Ministero negando al Comune la sospensiva sullo stop al progetto». Nel ricorso, che aveva destato varie polemiche, il Comune di Ferrara, giunta Tagliani, chiedeva «l'annullamento, previa sospensione», di atti e provvedimenti riguardanti il progetto, arrivati a gennaio e febbraio alla stessa amministrazione dal direttore generale Archeologia, belle arti e Paesaggio del Mibac e dalla competente Soprintendenza. «Il tentativo della precedente amministrazione di opporsi al diniego si è scontrato evidentemente con giudizi di merito tecnico. Ora - prosegue Fabbri - è il momento di guardare avanti per individuare gli strumenti giusti con l'obiettivo di valorizzare al massimo le potenzialità di Palazzo Diamanti e di tutto il nostro ricco patrimonio monumentale e museale».