Lo storico all'ANSA "Musei in mano alla politica, io incompatibile" (ANSA) - ROMA, 2 LUG - "Non mi candido per la direzione degli Uffizi". Intervistato dall'ANSA, lo storico dell'arte Tomaso Montanari smentisce i rumors che lo danno in pole position per la successione a Firenze di Eike Schmidt. Per due ragioni, spiega: "La prima è che disapprovo radicalmente la riforma Franceschini, la seconda è che non sono e non sono mai stato alla ricerca di altri lavori". Mentre punta il dito sui musei "oggi in mano alla politica" e si dice incompatibile, stante la situazione attuale, a dirigerne uno. Toscano, intellettuale militante, da anni impegnato sui temi della Costituzione, della difesa del paesaggio, della gestione della cultura e la tutela dei beni comuni, il professor Montanari è uno che di solito non si tira indietro. Dalle aule dell'università, dov'è ordinario di arte moderna, esce spesso e volentieri con il pallino di raccontare opere e autori a un pubblico sempre più vasto, dalla tv ai quotidiani. Ama citare un suo grande predecessore, lo storico Roberto Longhi ("Gli storici dell'arte devono essere popolari, condividere la loro conoscenza con tutti") e in qualche modo lo attualizza, scrive, interviene, twitta. Suscitando consensi, ma anche e di più critiche roventi. Una frase presa da un suo libro è stata scelta quest'anno per il tema della maturità. Quasi contemporaneamente però un suo giudizio fuori dal coro su Zeffirelli e Oriana Fallaci lo ha visto al centro di una polemica feroce, oggetto di un duro botta e risposta con il vicepremier Matteo Salvini ma anche degli strali di molti esponenti pd. Sulla questione degli Uffizi, di cui è da poco uno dei membri del comitato scientifico, è rimasto per settimane in silenzio mentre il suo nome circolava, evocato qua e là, da alcuni dato anche per certo come prossimo direttore al posto del tedesco Schmidt, il cui mandato si conclude in autunno. "Mi pareva francamente assurdo" , risponde lui oggi, "mi sembrava di dover commentare il nulla. Poi però, visto il moltiplicarsi degli articoli sui giornali e visto anche il conseguente moltiplicarsi degli attacchi nei miei confronti, mi sono scocciato". Da qui la decisione di smentire. Cercando di rilanciare i temi che da sempre gli stanno a cuore: "Il vero fronte su cui è necessario impegnarsi è la partita per la tutela del patrimonio -dice - quel patrimonio diffuso e fuso con l'ambiente di cui parlo nel brano che è stato scelto per la maturità. E che cerco di servire come presidente del comitato scientifico per le Belle Arti: al Mibac, ma di nomina universitaria". I musei, aggiunge tranchant, "sono in mano alla politica. Lo prova il senso comune che ormai si è consolidato: nei giornali si legge che sarei 'in pole position' non per i miei studi di storia dell'arte o per le mie riflessioni sul patrimonio e sui musei, ma perché 'vicino ai grillini'. A parte il fatto che sono semmai vicino a una sinistra che non c'è, è pazzesco che si dia ormai per scontato che i Beni culturali, come la Rai, siano soggetti a manuale Cencelli e lottizzazione". Il posto nel consiglio scientifico degli Uffizi, sottolinea, "l'ho accettato perché non ha retribuzione né potere: è un posto dove esprimere motivato e leale dissenso, in scienza e coscienza. Il ministro Bonisoli me l'ha chiesto per garantire una visione opposta a quella di Franceschini-Schmidt". Contrario alla riforma Franceschini, più che critico sull'accorpamento annunciato da Bonisoli tra Uffizi e Gallerie dell'Accademia, che senza giri di parole definisce "demenziale". Tant'è, il professore rivendica il dissenso e si ribadisce non interessato a candidature e poltrone: "Si può fare politica fuori dai palazzi, anzi si deve", ripete. No agli Uffizi, quindi, o ad altri musei. Cita Pasolini quando nel '74 scriveva "il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili, in Italia". Nel 2019, sorride amaro, "il coraggio intellettuale della verità è incompatibile anche con la direzione di un museo".
ANSA
2 Luglio 2019
Montanari, non mi candido per gli Uffizi
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
—
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
La Nuova Venezia · 8 Feb 2021
Mestre. Conto alla rovescia per il museo M9
L'Espresso · 8 Feb 2019
Miracolo a Reggio. Bronzi, la rivincita
Corriere della Sera · 10 Feb 2020
Melandri: Lascio subito la Camera per il Maxxi. C'è un clima di maccartismo bipartisan
Corriere della Sera · 9 Feb 2019
Roma. Camion bar espulsi dal centro. Via dall'area archeologica
Corriere della Sera · 3 Feb 2018
Firenze. Studenti-Guida, l'arte secondo loro
Corriere della Sera · 8 Feb 2021
I direttori italiani all'estero: Gli stranieri? È normale
Corriere della Sera · 2 Lug 2017
Puglia. Lo Stato dà via cento immobili (quindici in Puglia) per lo slow travel
Corriere della Sera · 2 Lug 2017
Firenze. Il segreto del quadro gemello ferito
il manifesto · 2 Lug 2017
Salviamo il museo Ginori!
Fonte non specificata · 3 Lug 2017
Libertà di panorama anche in Italia: un ordine del giorno della Camera dei deputati
Corriere della Sera · 3 Lug 2017
Troppi turisti corteo a Venezia
Corriere della Sera · 3 Lug 2017
Più tasse per i turisti e limiti per gli ingressi in piazza San Marco
Corriere della Sera · 3 Lug 2017
Fabriano diventa capitale Unesco delle città creative
Corriere della Sera · 3 Lug 2017
Il Mibact non spende 240 mila euro per comprare un pezzo di storia
Corriere della Sera · 3 Lug 2017
Romanisti, illusioni e sarcasmo
Corriere della Sera · 4 Lug 2017
Roma. Tutelare i visitatori dei musei
Corriere della Sera · 4 Lug 2017
Venezia e il corteo dei residenti. L'ira di Brugnaro
Corriere della Sera · 4 Lug 2017
Orlando, sindaco di Palermo: perché partecipo al restauro del quadro colpito dalla mafia
Corriere della Sera · 4 Lug 2017
Venezia in piazza scuote Firenze
Corriere della Sera · 4 Lug 2017
Firenze. Portiamo i turisti fuori, ma il passato non tornerà