Il reportage: code, caldo, spazi stretti: tutto ciò che la direttrice vorrebbe subito risolvere Sotto il sole a 41 gradi delle 13.20 la coda per entrare alla Galleria dell'Accademia dura 27 minuti. Sono 22 per completare il tratto da piazza delle Belle Arti: nel frattempo vengono venduti 8 accendini, 5 ventagli con l'effige del David, 2 ritratti di strada, 3 ombrelli para-sole, 12 bottigliette d'acqua, con una richiedente elemosina che fa l'elastico da un capo all'altro della fila. Altri 5 minuti per superare il metal-detector. «Fatto alla svelta eh?» sorridono gli addetti all'entrata. «Se volete provare l'ebbrezza della coda vera venite quando il sole cala: questi orari sono per ardimentosi». L'ingresso L'afa come un pugno nello stomaco ci attende un attimo dopo: l'aria condizionata non c'è. O meglio ci sarebbe, ma è rotta. «Da due anni circa» dicono. «Si va di toppa in toppa a ogni guasto, ma non è più tempo di toppe, è tutto da rifare». Rifare l'impianto di condizionamento è il primo punto all'ordine del giorno alla voce «cantieri 2019» nei programmi della direttrice Cecilie Hollberg. Ci sono voluti tre anni per organizzare la macchina amministrativa in regime di autonomia. Tempo che Hollberg ha definito «di semina». Ora toccherebbe al raccolto. Se solo non le togliessero proprio adesso, sul più bello, quell'autonomia essenziale a portare avanti i progetti. «Entro fine anno inizieranno i lavori per l'impianto di climatizzazione, le capriate, la nuova illuminazione quando la direttrice elencava i progetti per il futuro tutti mai toccati da anni. Cambieremo l'ingresso, l'accoglienza, le didascalie, avremo finalmente una segnaletica». In apnea L'aria è respirabile nella Sala degli strumenti musicali. Africana in quella del Colosso. Sahariana tra i Prigioni e la Tribuna del David. «La direttrice combatte da anni per sistemare il condizionamento racconta un altro addetto alla custodia, sotto lo sguardo del David ma si è scontrata con un sistema di immobilismo burocratico che non sospettava». La conferma, indiretta, ce l'aveva data due settimane fa proprio la manager tedesca: «Burocrazia? Non ne ho mai vista al mondo una più faticosa». Figuriamoci senza autonomia. Così intanto ha sopperito disseminando la sala di deumidificatori e ventilatori. I primi ingannano la vista: danno l'illusione di essere bocchettoni d'aria (e via a metterci le mani sopra per provare, invano, il fresco) . I secondi fanno quello che possono. Il Ratto (della luce) Alle 13.55 la Sala del Colosso è caotica e trafficata che quasi sembra la stazione dei pullman, tra La Visitazione del Perugino e la Madonna con Bambino di Botticelli. Una famiglia di messicani in cui tutti indossano una maglietta con l'Uomo Vitruviano e un sombrero osservano il modello originale del Ratto delle Sabine del Giambologna: «Hermoso». Peccato che «no está claro». «Non si vede bene». Il terzo punto alla voce «cantieri» recitava appunto «nuova illuminazione». «Se l'autonomia scomparirà si rammaricava la direttrice sarà un ritorno a prima che il museo iniziasse a respirare». Respirare, appunto. Quello si fa a malapena. Arte musicale Per riprendersi giriamo a destra in direzione strumenti musicali: i bambini prendono possesso delle quattro postazioni video, accanto una studentessa americana riproduce le forme degli antichi flauti a matita sul quaderno. Tutti hanno un solo chiodo fisso: gli Stradivari. Sono tre: un violino, una viola e un violoncello. Indistinguibili dall'occhio profano. Occorre farsi largo tra anche e gomiti per sbirciare le didascalie e leggere: «Stradivari». «Vogliono sapere solo quello e poi chiedono se questi strumenti vengono suonati ancora» parte subito la sorvegliante, alzando di scatto l'indice per indicarli. Anche su questo Hollberg avrebbe le idee chiare. Col condizionale d'obbligo: «Bandirei un concorso per curatore degli strumenti musicali», era l'intenzione. «Ma il ministero non prevede questa figura, quindi non l'avrò mai» è l'amara conseguenza. «Silenzio, è il David» Nella Tribuna del David la voce agli altoparlanti è a cadenza quasi regolare: «Silenzio! Silenzio!». Si cammina strizzati e la folla sfila quasi ignorando i Prigioni e la Pietà da Palestrina di Michelangelo. Ai piedi del re della scultura rinascimentale si scatenano. Le voci si alzano. Urlano perfino. E non guardano altro. «Accade di continuo lamentano i dipendenti tanto che a volte mettiamo un disco con inciso l'invito a fare silenzio e loro urlano anche sopra il disco». Duecento e Trecento Si passa dalla sale del Duecento e Trecento, di Giovanni da Milano e degli Orcagna nessuno si ferma nonostante il Cristo in pietà e le Madonne del Gaddi e da Giotto, e l'ossigeno è quasi del tutto scomparso. Di fronte alla Madonna con Bambino di Pacino di Buonaguida un americano sbotta: «Cosa la prendo a fare l'audio-guida se dice le stesse cose che leggo sulle didascalie?». Altri invece hanno opinioni contrarie: «Veniamo dalla visita a Roma e qui le audio guide sono fatte meglio. Funzionano». Per intenditori L'ossigeno ricompare al primo piano dove il tardo-gotico non accende gli entusiasmi dei turisti. «Non vediamo mai gruppi quassù racconta l'addetta seduta alla fine delle scale quelli vanno dai Prigioni , se va bene, sennò dritti dal David . E poi tanti saluti. Qui salgono solo quelli motivati». È il regno di Lorenzo Monaco che attira un pubblico più anziano e, tra i ragazzi, chi cerca spunti di studio. C'è anche la sala didattica: una trentina di libri su uno scaffale, 4 postazioni computer, quasi ignorata. La direttrice vorrebbe (o voleva) potenziarla. Ci riuscirà? Il bookshop Il giro finisce al bookshop dove sono le cartoline ad andare a ruba. Poi i «David» soprammobile a 15 euro, calamite per frigoriferi. «Libri pochi, più che alto vendiamo gadget».
Corriere della Sera
28 Giugno 2019
✓ Entità verificate
Firenze. Accademia, tesori e problemi: quale futuro senza autonomia?
ED
Edoardo Semmola
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
l'Unità · 9 Lug 2003
972003 - Uffizi, la privatizzazione è dietro l'angolo
l'Unità · 6 Mar 2004
II Comune ha chiesto a Benetton di modificare l'insegna dell'ex cinema Capitol. Bocciato il nome "Uffizi Center"
il Sole 24 Ore · 10 Dic 2004
Beni Culturali: Toscana, valzer di nomine
l'Unità · 26 Lug 2007
La Crusca rischia di chiudere per debiti
l'Unità · 13 Feb 2008
FIRENZE - Tramvia, braccio di ferro tra docenti universitari
Corriere della Sera · 14 Apr 2009
FIRENZE - Boom di turisti. E agli Uffizi più di due ore per entrare.
Corriere della Sera · 30 Apr 2009
FIRENZE - Anche Soffici ha pronto il suo museo
Corriere della Sera · 6 Mag 2009
FIRENZE - Salverò Rosai, abbandonato nelle stanze del Forte Belvedere
Corriere della Sera · 4 Giu 2009
FIRENZE - L'allarme per la Nazionale arriva nella capitale Lo Stato deve intervenire
Corriere della Sera · 18 Feb 2010
MOSTRE - Botticelli va in vacanza in Cina
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
L'Espresso · 8 Feb 2019
Miracolo a Reggio. Bronzi, la rivincita
Corriere della Sera · 10 Feb 2020
Melandri: Lascio subito la Camera per il Maxxi. C'è un clima di maccartismo bipartisan
Corriere della Sera · 9 Feb 2019
Roma. Camion bar espulsi dal centro. Via dall'area archeologica
Corriere della Sera · 28 Giu 2017
Milano. Pellicole e cimeli, il lascito di Limiti alla Cineteca
Corriere della Sera · 28 Giu 2017
Roma. Chiudere i nasoni: ma perché?
Corriere della Sera · 28 Giu 2017
Buona la prima, i film agli Uffizi fanno il pieno
Corriere della Sera · 29 Giu 2017
Roma. Una città senza orizzonte
la Repubblica · 28 Giu 2017
Modigliani, l'esperta accusa ma non è super partes
la Repubblica · 28 Giu 2017
Capolavori da riscoprire nel cuore delle Marche
la Repubblica · 29 Giu 2017
Metro, per gli scavi archeologici costi lievitati di 17 volte
Il Messaggero · 29 Giu 2017
Chiesto lo stato di calamità Danneggiato il monastero
Messaggero Veneto - Giornale del Friuli · 29 Giu 2017
AQUILEIA - La cultura è più forte dell'Isis Palmira sarà ricostruita
www.fanpage.it · 30 Giu 2017
Pantheon, Battistero, Pompei: ecco la mappa dei beni culturali italiani a rischio
www.fasi.biz · 30 Giu 2017
Dissesto - anche beni culturali nel piano investimenti
Quotidiano di Sicilia · 30 Giu 2017
PALERMO-Beni culturali, in Sicilia sono 662 a rischio frana
Eddyburg · 30 Giu 2017
BARCELLONA- La città come bene comune. Così Barcellona contrasta il regno di Airbnb
Corriere della Sera · 30 Giu 2017
Napoli. Artecard, valore doppio. Avvicina i musei e rilancia anche i trasporti
Il Fatto Quotidiano · 30 Giu 2017
Beni artistici, 40mila sono a rischio alluvione. Com'era la storia della 'cultura petrolio d'Italia'?
Corriere della Sera · 1 Lug 2017
Divo Nerone, l'ok del Comune (con coprifuoco)
la Repubblica · 1 Lug 2017
IL BITUME CANCELLA L'ANTICO PAVÉ