Direttore, e adesso che succede? «Mi rendo disponibile a dirigere i due musei unificati». Cecilie Hollberg, tedesca come il col-lega degli Uffizi Eike Schmidt, da tre anni e mezzo guida la Galleria dell'Ac-cademia, che custodisce il David di Michelangelo. Che cosa pensa della decisione del ministro Bonisoli? «Non riesco a darmi una spiegazione». Ha parlato con lui? «No e sto aspettando la comunica-zione ufficiale della creazione di un unico polo che raggruppa Accademia e Uffizi. Chiederò un incontro per avere delucidazioni, non capisco questo ac-corpamento, mi sfugge la logica. Io so-no serena perché certa di aver lavorato bene e i dati dei visitatori cresciuti del 22 e un nuovo modo di guardare e vivere questo museo lo confermano». Amareggiata? «No, stupita. So che cercano un nuovo direttore unico per i due musei. Bene, io mi candido». Non vuole lasciare l'incarico? «Non è questione di poltrone. Voglio finire il lavoro iniziato all'Accademia, che meritava di restare museo autono-mo. Tra poco iniziano i cantieri per i nuovi lavori. E c'è da seguire i progetti già avviati. L'Accademia non è solo il David, ci sono opere straordinarie, una gipsoteca e una collezione di antichi strumenti musicali uniche al mondo». Da tedesca si aspettava un trattamento simile? «Non giudico. Osservo».