Napoli Un salto nella preistoria. E' successo a Nola, in occasione della "Giornata della Preistoria" organizzata dalla Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta, dal Comune di Nola e dall'associazione Meridies. Grazie a tali enti è stata possibile l'apertura straordinaria del sito dell'Età del Bronzo antico del Villaggio preistorico di Nola (la cosiddetta Pompei della Preistoria), situato nella zona di Croce del Papa in via Polveriera a Nola. I primi visitatori sono stati il sindaco di Nola, Felice Napolitano, l'onorevole Paolo Russo e alcuni consiglieri comunali tra cui Arturo Cutolo ed Enzo De Lucia. I rappresentanti delle istituzioni si sono soffermati ad ammirare gli incredibili resti contenuti nel sito archeologico di via Polveriera dove, alcuni anni fa, sono stati ritrovati i resti di un abitato sepolto da un'eruzione del Vesuvio tra il 1860 ed il 1680 avanti Cristo. I rappresentanti delle istituzioni hanno ascoltato le spiegazioni offerte dal presidente dell'associazione Meridies, Angelo Amato De Serpis. "Il successo di questa iniziativa spiega l'onorevole Russo deve preludere ad una fruibilità piena del sito. Per questo gli Enti preposti, Regione in primo luogo, ma anche il Ministero dei Beni Culturali devono impegnarsi per lo sviluppo di un'area che può e deve essere un importante polo di riferimento culturale per tutta la nazione". Dello stesso avviso il sindaco Napolitano che vede nel sito di Croce del Papa "un'opportunità unica su cui dobbiamo investire energie e professionalità". "Le attrattive del nostro territorio prosegue il sindaco sono la Storia, la Cultura e il Folklore. Su queste direttrici dobbiamo far camminare lo sviluppo del nostro territorio inserendolo nei circuiti turistici che fanno capo ad Ercolano e Pompei, realtà archeologiche a cui Nola non ha nulla da invidiare". Migliaia di persone che, assistite dai volontari di Meridies, hanno visitato il sito caratterizzato da un abitato capannicolo, scoperto alcuni anni fa, che riveste una straordinaria importanza essendo stato sepolto dall'eruzione del Vesuvio detta delle Pomici di Avellino (1860-1680 a.C.). "L'eccezionalità, unica al mondo, del ritrovamento di Nola spiega De Serpis è dovuta al fatto che le capanne si sono conservate attraverso il loro calco nel fango e nella cenere che le ha inglobate, sigillando anche tutte le suppellettili che si trovavano nelle stesse al momento del disastroso evento". 7-09-2005
NOLA: Esponenti istituzionali visitano il Parco della preistoria
A Nola, in occasione della "Giornata della Preistoria", è stato aperto al pubblico il Villaggio preistorico di Nola, noto come "Pompei della Preistoria". Il sito, situato in via Polveriera, è stato sepolto dall'eruzione del Vesuvio tra il 1860 e il 1680 a.C. I visitatori, tra cui il sindaco di Nola e alcuni consiglieri comunali, hanno ammirato gli incredibili resti contenuti nel sito. Il presidente dell'associazione Meridies ha spiegato che il successo di questa iniziativa deve preludere ad una fruibilità piena del sito.
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