A Montelupo la festa della ceramica nel centro e in luoghi inediti Danzano in un luogo dove fino a poco tempo fa erano stati rinchiusi. Danzano all'interno di «Cèramica», la festa dedicata alla ceramica che da 27 anni a questa parte si tiene a Montelupo Fiorentino e che ieri il sindaco Paolo Masetti ha inaugurato. Oggi, però, tra le mille iniziative si segnala l'apertura straordinaria al pubblico dell'ex ospedale psichiatrico giudiziario nella villa medicea dell'Ambrogiana di Montelupo fiorentino, in occasione della Festa della Ceramica. La struttura si presenterà come un palcoscenico per forme d'arte e comunicazione, performance teatrali e installazioni d'arte. Protagonista sarà un gruppo di pazienti , in carico ai servizi della salute mentale di Firenze e di Empoli, coinvolti nel progetto «Tutti quelli che cadono li amo profondamente», curato da Arbus, Teatro come Differenza, Archetipo e il dipartimento salute mentale Usl Toscana Centro. «L'idea dichiara una delle registe e ideatrice, Francesca Sanità è quella di valorizzare il tema della malattia e delle differenze come strumento di promozione culturale all'interno di uno spazio che conserva ancora una sua intensa drammaticità e forza evocativa». Rosso è il colore che questa volta è stato scelto per rappresentare il paese della ceramica perché «Il Rosso» di Montelupo è il pezzo più prezioso esposto nel Museo della Ceramica: quando fu realizzato il pigmento non era ancora stato scoperto. Tutto il paese, fino a domani sera, vive in ogni angolo. Con esposizioni di artisti, anche di fama internazionale. Ma con un'attenzione spasmodica verso i ceramisti e anche i terracottai che hanno reso questo territorio un territorio così speciale. Con un occhio attento a tutelare il passato e a guardare al futuro.