Nardella chiede a Roma di aprire un confronto: non ci hanno mai consultato, vogliono riaccentrare il potere L'altolà del sindaco a Bonisoli: «L'autonomia dell'Accademia? Mi preoccupa tutto» «Sono preoccupatissimo. Il ministro Alberto Bonisoli ritiri il decreto che toglie l'autonomia alla Galleria dell'Accademia». La riforma del ministero dei Beni culturali, voluta da Bonisoli, porta il sindaco di Firenze Dario Nardella a chiedere al ministro di fermarsi e di andare ad un confronto soprattutto «con le città d'arte» come Firenze, ma anche con sindacati, categorie e società civile. Il futuro della Galleria dell'Accademia rende il sindaco Dario Nardella «preoccupatissimo». Ed ora da Palazzo Vecchio parte un appello al ministro Alberto Bonisoli: fermi le macchine, confrontiamoci. È la prima risposta del sindaco Nardella all'approvazione del decreto del Consiglio dei ministri che cancella l'autonomia per la Galleria dell'Accademia (e riorganizza tutto il ministero, compreso il settore museale con un vero e proprio colpo di spugna alla riforma Franceschini). Cioè un invito diretto al proponente, al ministro Bonisoli, a ritirare quel testo e confrontarsi daccapo con tutti, sindaci delle città d'arte comprese, ovviamente interessati per il rapporto fondamentale con queste istituzioni culturali. «Sono preoccupatissimo, non solo per la galleria dell'Accademia ma per lo schema di una riforma che è pasticciata, superficiale, poco condivisa ha affermato il sindaco Dario Nardella ieri, dopo che le scelte del ministro sulle Gallerie dell'Accademia sono state anticipate dal Corriere Fiorentino Faccio un invito al ministro Bonisoli come sindaco di una delle città più rilevanti nel campo del patrimonio culturale e statale: caro ministro ritiri il suo decreto, riapra un confronto vero non solo con il mondo del lavoro nei musei ma anche con gli amministratori locali, i presidenti di Regione, le istituzioni, la cittadinanza e la società civile, perché penso che per la riforma di un ministero si debbano ascoltare tutte le voci e prendere in esame tutti gli aspetti». Secondo Nardella, infatti, ci sono troppe criticità nel testo approvato dal Consiglio dei ministri mercoledì notte. «A me questa riforma non convince minimamente ha aggiunto Nardella . Appesantisce la burocrazia statale, riaccentra molte funzioni, cancella le cose buone che erano emerse nelle riforme precedenti, mette a rischio il rapporto fra le amministrazioni locali ed i musei autonomi, ed indebolisce nel complesso il sistema sul territorio. Francamente non me la sarei mai aspettata, e mi dispiace molto che il ministro non abbia trovato il tempo di parlare almeno con i sindaci delle città d'arte più importanti d'Italia». Non si trovano commenti positivi, ad oggi, sulla riforma, se non la nota dello stesso ministro in cui assicurava di aver avuto un «percorso condiviso». Gli attacchi invece arrivano da tutta l'opposizione, a partire da Forza Italia e Fratelli d'Italia, e ovviamente anche dal Pd. Ma quello che stupisce è il silenzio di Lega e M5S su una scelta così strategica presa dal ministro Bonisoli (considerato vicino ai pentastellati). Ad attaccare il testo partorito dopo mesi di polemiche sulle caratteristiche «accentatrici» e di «burocratizzazione» (anche dalla stampa specializzata, per esempio Art Tribune ) è anche la deputata dem, fiorentina, Rosa Maria Di Giorgi. «Abolire l'autonomia delle istituzioni museali comporterà inevitabilmente la fine della libertà di movimento dei direttori che, proprio grazie alla possibilità di impegnare localmente gli introiti, erano stati incentivati a promuovere iniziative culturali, di promozione e formazione nei territori, ottenendo, come nel caso della Galleria dell'Accademia a Firenze, ottimi risultati in termini di numero di visitatori e di innovazione culturale». Secondo Di Giorgi, «l'accentramento delle risorse presso il ministero, attraverso il controllo e la gestione diretta dei bilanci, non viene fatta per migliorare l'organizzazione complessiva del comparto beni culturali. Tutt'altro: alla base ci sono mere esigenze di cassa, anche perché a Salvini e Di Maio la cultura non interessa affatto. Come insegnano, tra le altre cose, l'impoverimento del fondo di finanziamento per i beni e le istituzioni culturali, l'abolizione del Bonus cultura per i giovani (che non sarà rifinanziato) e la fine delle domeniche gratuite nei ai musei». Un attacco che dalla riforma poi passa al ministro: «Bonisoli sta distruggendo passo dopo passo ciò che il governo precedente aveva fatto con il ministro Franceschini, il quale aveva proposto una nuova idea di fruizione, salvaguardia e promozione dei beni culturali. Il tutto senza produrre nessuna nuova idea, se non lo smantellamento pervicace di quanto realizzato finora».
Corriere della Sera
22 Giugno 2019
Firenze. Nardella: Ministro, ritiri la riforma
MA
Marzio Fatucchi
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 14 Apr 2004
Firenze Mostre, il Comune paga
la Repubblica · 10 Mar 2005
Da Pompei a Palazzo Vecchio alla cultura un superdirettore
la Repubblica · 19 Apr 2005
Firenze. "Spazi sotto la Fortezza, il progetto è da rifare"
la Repubblica · 4 Ago 2005
Firenze, sfregiato il Nettuno vandalo gli stacca una mano
la Repubblica · 8 Apr 2006
Maggio Fiorentino. Nastasi: I miei giorni al vertice
la Repubblica · 8 Apr 2006
Parco dellArcipelago, Matteoli battuto la Consulta sospende la nomina di Barbetti
la Repubblica · 29 Lug 2006
Rutelli rilancia Isozaki. Incontro con Domenici poi con Prodi ad applaudire Benigni
la Repubblica · 3 Ago 2006
"Un incarico speciale per Paolucci". Il progetto del sindaco per il soprintendente che va in pensione
la Repubblica · 8 Dic 2006
Smog e turisti vere minacce ai monumenti
la Repubblica · 10 Gen 2007
TOSCANA. Crescita dell11, bene i centri minori
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
La Nuova Venezia · 8 Feb 2021
Mestre. Conto alla rovescia per il museo M9
L'Espresso · 8 Feb 2019
Miracolo a Reggio. Bronzi, la rivincita
Corriere della Sera · 10 Feb 2020
Melandri: Lascio subito la Camera per il Maxxi. C'è un clima di maccartismo bipartisan
Corriere della Sera · 9 Feb 2019
Roma. Camion bar espulsi dal centro. Via dall'area archeologica
Corriere della Sera · 3 Feb 2018
Firenze. Studenti-Guida, l'arte secondo loro
Corriere della Sera · 8 Feb 2021
I direttori italiani all'estero: Gli stranieri? È normale
Corriere della Sera · 22 Giu 2017
Roma. Divo Nerone, lo show bruciato dalla licenza
Eddyburg · 23 Giu 2017
FIRENZE-Icomos a Firenze. L'area Unesco in dodici punti critici
www.giannellachannel.info · 23 Giu 2017
Arte, finché c'è l'Arma c'è speranza
www.ilvaglio.it · 23 Giu 2017
BENEVENTO-Impegno Civico ed alcune istanze culturali della città in riunione
Avvenire · 22 Giu 2017
La deriva del nostro patrimonio
il Sole 24 Ore · 22 Giu 2017
Beni culturali, dei nuovi delitti e delle più incisive pene
Corriere della Sera · 24 Giu 2017
La svolta di Matera 2019. A Poli Bortone la poltrona di assessora al turismo
Corriere della Sera · 25 Giu 2017
Uffizi, debutta il box contro i bagarini: Più furbi di loro
la Repubblica · 23 Giu 2017
Fotografia, parte da Camera la riscoperta degli archivi
la Repubblica · 23 Giu 2017
Winckelmann al Mann con il Cavallo Mazzocchi
Fonte non specificata · 26 Giu 2017
Ricordo di Philip Gossett, di Vittorio Emiliani
la Repubblica · 26 Giu 2017
Roma come Pompei, scoperta casa romana di legno. Intatti parti di solaio, mobili, mosaici e affreschi
Corriere della Sera · 27 Giu 2017
La mini Pompei romana emersa dagli scavi della metro
il Sole 24 Ore · 27 Giu 2017
Franceschini contro Renzi: Pd nato per unire,non dividere centrosinistra