D'Angelo: l'idea del Comune è buona, altrimenti meglio un project che il nylon NAPOLI. «Bene, benissimo se il Comune di Napoli trova i soldi per realizzare gli interventi di restauro e rilancio della Galleria Principe. Spero ovviamente che ciò accada in fretta così da restituire il monumento alla città in tutto il suo splendore». A parlare è Sergio D'Angelo, patron delle imprese sociali Gesco, uno dei quattro partner pronti a sostenere il project financing per il restauro dei luoghi preparato dal consorzio Leukos. «Ma se così non dovesse essere precisa però D'Angelo meglio un project financing che il nylon che avvolge le facciate come adesso». Intanto, la vicenda sollevata dal Corriere del Mezzogiorno ha scatenato il dibattito. In tanti si dicono convinti che la fonte di investimento individuata dal Comune di Napoli, in realtà, non sia disponibile. Invece Alessandra Clemente, che ha annunciato la riapertura, spiega che «i soldi sono quelli che recentemente il Mibac ha dato al Comune di Napoli per il Centro storico e la zona della Sanità. Si tratta di circa 10 milioni sui 90 previsti per questa zona». Eppure regna scetticismo sulla possibilità che alla fine il Comune di Napoli intervenga realmente. Piuttosto è l'idea prevalente che in tanti dicono solo a microfoni spenti sembra un problema ideologico legato al «no ai privati». Cosa che ad esempio non piace a Gianluca Daniele, consigliere regionale del Partito democratico, convinto che «se si trattasse di un problema ideologico di avversione al progetto sarebbe sbagliato, perché questa formula a Roma e Milano ha portato a tante cose buone». Daniele pone l'accento sulla «inefficienza» del Comune «già dimostrata nella gestione di altre realtà, e penso all'altra Galleria, la Umberto». «Invece rimarca un project financing sarebbe una bella l'idea, il futuro è anche questo. Così come bella è l'idea di intestarla a Totò». Politicamente l'argomento è trasversale: Salvatore Guanci, di Forza Italia, e Marco Nonno, di Fratelli d'Italia, hanno siglato infatti una nota congiunta nella quale si chiedono «perché questa amministrazione, che certamente non naviga in buone acque, tardi a valutare la fattibilità di progetti presentati da mesi da parte di imprese private che vogliono valorizzare la Galleria Principe di Napoli». Ed ancora: «Tutti gli sforzi che vengono fatti per tentare di rendere nuovamente fruibile questo importantissimo monumento della città di Napoli sono meritevoli di lode; la messa in sicurezza della galleria era necessaria ed urgente. Ma non capiamo, però, quale sia la logica che si cela dietro ad una scelta che sembrerebbe privilegiare l'utilizzo di soldi pubblici per il restauro della Galleria, quando, invece, ci sono società altamente specializzate, qualificate e disposte ad investire milioni di euro, che potrebbero contribuire a favorire un veloce rilancio e la valorizzazione della Galleria Principe».
Corriere della Sera
22 Giugno 2019
Napoli. Galleria Principe, i fondi per rilanciarla? Sono quelli per il centro storico
PA
Paolo Cuozzo
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 24 Lug 2007
Iervolino rivela: A Napoli il Forum delle Culture, l'evento cambierà la città
Corriere della Sera · 21 Set 2007
Bagnoli, la soprintendenza non c'è. Salta la decisione sul Porto canale
Corriere della Sera · 30 Ago 2008
NAPOLI - Iervolino: basta drammi, ci daranno 60 milioni
Corriere della Sera · 24 Feb 2009
Bagnoli, la Regione si riprende i fondi degli studios
Corriere della Sera · 29 Apr 2009
NAPOLI - Sicurezza, lotta a scooter selvaggio
Corriere della Sera · 18 Set 2009
NAPOLI Centro storico, ecco i 31 progetti avviati dal Comune. Interventi finanziati con 220 milioni
Corriere della Sera · 26 Nov 2009
NAPOLI Bagnoli, una gara per restituire il mare in due anni
Corriere della Sera · 21 Mag 2010
NAPOLI - Beni demaniali, il Comune vuole Castel dell'Ovo
Corriere della Sera · 10 Nov 2010
Pompei, la Schola crollata spopola in Cile
Corriere della Sera · 20 Ott 2012
NAPOLI - Comune, c'è anche Villa Ebe tra i beni che si possono vendere
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
La Nuova Venezia · 8 Feb 2021
Mestre. Conto alla rovescia per il museo M9
L'Espresso · 8 Feb 2019
Miracolo a Reggio. Bronzi, la rivincita
Corriere della Sera · 10 Feb 2020
Melandri: Lascio subito la Camera per il Maxxi. C'è un clima di maccartismo bipartisan
Corriere della Sera · 9 Feb 2019
Roma. Camion bar espulsi dal centro. Via dall'area archeologica
Corriere della Sera · 8 Feb 2021
I direttori italiani all'estero: Gli stranieri? È normale
Corriere della Sera · 22 Giu 2017
Brindisi, premi per tutti e tanta mondanità. Brera dà il via alle danze
Corriere della Sera · 22 Giu 2017
Roma. Divo Nerone, lo show bruciato dalla licenza
Corriere della Sera · 22 Giu 2017
Napoli. Quei troppi silenzi attorno all'urbanistica
www.giannellachannel.info · 23 Giu 2017
Arte, finché c'è l'Arma c'è speranza
www.ilvaglio.it · 23 Giu 2017
BENEVENTO-Impegno Civico ed alcune istanze culturali della città in riunione
Avvenire · 22 Giu 2017
La deriva del nostro patrimonio
Corriere della Sera · 24 Giu 2017
In pochi a Capodimonte? Colpa del caos e dei cantieri
Corriere della Sera · 24 Giu 2017
La svolta di Matera 2019. A Poli Bortone la poltrona di assessora al turismo
la Repubblica · 23 Giu 2017
Fotografia, parte da Camera la riscoperta degli archivi
la Repubblica · 23 Giu 2017
Winckelmann al Mann con il Cavallo Mazzocchi
Fonte non specificata · 26 Giu 2017
Ricordo di Philip Gossett, di Vittorio Emiliani
Il Fatto Quotidiano · 26 Giu 2017
Acerra, dieci anni di progetti e fondi per recuperare scavi archeologici e Casina Spinelli. Ma sono chiusi e abbandonati
Il Fatto Quotidiano · 23 Giu 2017
Milano, per rilanciare il ruolo di Brera poca arte e molta mondanità
la Repubblica · 26 Giu 2017
Roma come Pompei, scoperta casa romana di legno. Intatti parti di solaio, mobili, mosaici e affreschi
Corriere della Sera · 26 Giu 2017
Musei, nuove tecnologie di conservazione