Fare un Piano regolatore è l'azione che qualifica al più alto livello l'amministrazione comunale per l'impegno che va speso nel predisporre la crescita edilizia rispondendo alle esigenze della popolazione. Sono diversi i casi che dimostrano quanto lo sviluppo urbano sia qualcosa di complesso ma anche di complicato. In località come Fontana Candida (Casilina), ad esempio, il completamento della pianificazione urbanistica registra forti contrasti tra l'interesse di chi in passato vi si è insediato abusivamente e il Comune che deve attuare le previsioni del Prg. Vari comitati si oppongono a nuovi insediamenti programmati assieme ai servizi. Insomma, chi fu abusivo non vuole che l'ambiente subisca una trasformazione, seppure da attuare secondo parametri e regole precisi. A Muratella (Roma-Fiumicino) e sulla Laurentina (Grottaperfetta, Colle delle Gensole) le «compensazioni» - contestate- non riescono a partire. Lo sviluppo legale viene spesso bloccato e si crea un contenzioso con effetti negativi anche per il settore dell'edilizia e per il miglioramento degli standard di quartieri periferici. Non è semplice risolvere la faccenda che, ancora una volta, vede contrapporsi interesse pubblico e interessi privati. La creazione di un tavolo istituzionale per trovare, col dialogo, la via per sbloccare tante situazioni sembra l'unica soluzione: così il Campidoglio farebbe il vero interesse della città.