Si apre domani nella città virgiliana il nono Festival della letteratura: con molti big. Attesa per Hornby e Yehoshua. Ma il tema chiave è la libertà Si parte con lo "storyteller" sudafricano Thoko Nkoma (incanterà bambini e adolescenti mettendosi «In viaggio con i Zim Zim»), con lo scrittore inglese Nick Hornby (il suo romanzo «Non buttiamoci giù» descrive il disagio di una generazione, una volta raggiunta l'età matura) e con il concerto di Donovan in piazza Castello (il profeta musicale del pacifismo e dei diritti civili canterà i suoi brani più celebri e le novità dell'album «Beat Café»), e si chiude con il grande autore irlandese di «Committment», Roddy Doyle, che nel suo nuovo romanzo «Una faccia già vista» ripercorre le vicende del suo Paese con una storia di miseria e di emigrazione, raccontata a ritmo di jazz. Da domani a domenica prossima, per la nona volta, Mantova con il suo Festivaletteratura sarà il crocevia internazionale della produzione e delle tendenze di romanzieri, poeti, cantastorie , musicisti, teatranti, che, dal 7 all'11 settembre, sfileranno nello storico percorso della città virgiliana, dalla Loggia del Grano alla casa del Mantegna, dal Chiostro di Santa Paola al Museo Diocesano, dal Palazzo Ducale a Piazza Castello. Si comincia al mattino, nei principali bar della città, per "La colazione con l'autore", affidata a Valeria Parrella, si prosegue con gli incontri, le interviste pubbliche, le crociere in motonave (novità della nona edizione del Festivaletteratura), i concerti e gli spettacoli teatrali, e si conclude a mezzanotte con le letture e i canti di "Prima di spegnere la luce", condotti da Piero Dorfles, in piazza Leon Battista Alberti. Il profilo generalista fin dal debutto caratterizza l'appuntamento mantovano, meta di appassionati e curiosi di ogni età che ogni anno giungono in centinaia di migliaia. Assieme ai grandi nomi già citati e ad altri, quali James Ellroy che presenterà il suo nuovo thriller «Scasso con stupro», John Grisham che illustrerà assieme al giallista Giancarlo De Cataldo il suo nuovo romanzo «II broker», guidando il lettore per le strade di Bologna in un'avvincente caccia all'uomo all'interno di un'avventura che si snoda negli ambienti dello spionaggio e della pirateria informatica dei Paesi orientali emergenti, e accanto ad autori che si sono già distinti, come l'argentino Alberto Manguel, fedele lettore per Borges, l'irachena Buthaina Al Nasiri, o il vietnamita Huy Thiep, fra le centinaia di proposte per le nostre letture d'autunno e d'inverno vi sono anche numerosi sconosciuti, giovani e non, e originali docufilm su scrittori, come l'inedito Tolstoj tratteggiato dalle sue corrispondenze letterarie. Tanti e di attualità i temi del Festival, fra i quali spiccano il bisogno di letteratura nelle situazioni estreme di privazione della libertà di espressione, l'idea di straniero che emerge da differenti tradizioni religiose fino al conflitto israelo-palestinese, la riformulazione della separazione tra privato e politico. Fra gli appuntamenti da non perdere si segnalano l'incontro di venerdì tra Mahmoud Darwish, il massimo poeta palestinese vivente, ed Elias Khuri, romanziere libanese, che con «La porta del sole» racconta la storia del popolo palestinese, dal '48 a oggi; e quello di sabato tra l'attore e regista teatrale Moni Ovadia e il documentarista ebreo rumeno Radu Mihaileanu, autore di «Train de vie». Mentre domenica il famoso romanziere e saggista israeliano Abraham Yehoshua parlerà dei mutamenti della realtà nel suo Paese. E, ancora, l'irlandese Colm Toibin, reduce dal successo di «The master», la biografia romanzata di Henry James; l'erede di Marshall McLuhan, il canadese Derrick de Kerkchove che interverrà sui nuovi linguaggi generati dalla comunicazione elettronica; il "papa" del detective Harry Bosch, l'ex cronista di "nera" Michael Connelly che presenterà il recente «La città delle ossa»; la giapponese Harumi Setouchi, monaca buddista e messaggera di pace e di amore con romanzi di grande successo, da «Le virtù femminili» a «Nel giappone delle donne». Fra gli italiani, saliranno sulla motonave Andes-Negrini in navigazione sul Mincio gli scrittori della pianura Giuseppe Pederiali, autore di gialli ambientati nella "Padania felix", e Guido Conti, nei cui romanzi spesse risalta la presenza mitica del grande fiume. La Compagnia delle Acque, poi, metterà in scena il romanzo «Il maestro magro», recente successo di Gian Antonio Stella che per l'occasione sarà sul palco a fare da voce narrante. Inoltre, molto atteso, venerdì, l'incontro tra il giudice Pietro Cheli e il romanziere del momento Alessandro Piperno, impostosi sin dall'esordio di «Con le peggiori intenzioni». Sempre venerdì, Nicola Davies racconterà al Festivaletteratura i suoi incontri con animali di ogni tipo, svelando come si impara a parlare con i delfini o a cantare con le balene. Sabato, in chiusura, a piazza Castello, lo scrittore triestino Claudio Magris, attraverso il suo recente «Alla cieca», illustrerà la sua idea di un'Europa senza confini. Donne sul palco: Lella Costa, Cristina Donà, Elisabetta Pozzi spargeranno pepe sulle serate di Mantova. E, certo, non sarà noiosa la «Partita con Nabokov» che, sabato sera, giocheranno con l'autore di «Lolita» Stefano Bartezzaghi, Margherita Crepax, Luca Scarlini e Maria Sebregondi, assieme Chiara Lagani, ripercorrendo le trame del celebre romanzo. Miles Davis, John Coltrane e altri big del jazz saranno ricordati da Ashley Kahn, prestigiosa firma della rivista Rolling Stone e del New York Times, che al Festival di Mantova ripercorrerà, accompagnato dal sax di Claudio Fasoli, la storia di questo genere musicale. Per il fumetto sarà presente addirttura un Premio Pulitzer, il grande Art Spiegelman, pioniere del fumetto-romanzo, che nel '92 con «Maus» vinse il prestigioso Premio letterario americano. E, sabato, tutti in corteo per la processione guidata da Alessandro Bergonzoni, da piazza Canossa liberamente "verso la genesi artistica" delle sue opere, per la tumulazione e il dissotterramento di un libro.