Firenze non diventerà «città creativa» dell'artigianato: così ha la deciso la commissione nazionale dell'Unesco. A spuntarla sono state invece Como e Biella, una notizia che il Comune non si aspettava e che ha accolto con qualche malumore. L'artigianato fiorentino non avrà la benedizione dell'Unesco: Firenze non diventerà «città creativa», secondo quanto deciso dalla commissione nazionale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura. A spuntarla sono state invece Como e Biella, le cui candidature saranno ora sottoposte al board internazionale dell'Unesco, a Parigi. Per Firenze è uno smacco, anche se il riconoscimento non avrebbe portato risorse ma soltanto visibilità. Eppure il dossier di Palazzo Vecchio era corposo e si sviluppava attraverso sei progetti ambiziosi. A spiegare i motivi della bocciatura è una nota del Comune che traduce quanto riferito dall'Unesco: l'organizzazione ha scelto di «sostenere città che vedono nella candidatura a Città Creativa un possibile, e forse unico, strumento di valorizzazione della propria realtà artigianale. Firenze, forte della propria esperienza secolare, è in grado di esprimere ai massimi livelli internazionali il connubio tra creatività e artigianato». Insomma, Firenze è una città famosissima, il suo centro storico ha già la protezione Unesco, e quindi, visto che la commissione poteva avanzare al board internazionale solo due nomi, la scelta è caduta su realtà meno note che da questa promozione avranno maggiori vantaggi. In Comune la decisione ha provocato qualche malumore, specie per la coincidenza che sia Como sia Biella hanno amministrazioni targate centrodestra. «L'amministrazione continuerà a seguire i progetti avviati, che erano emersi dai tavoli di partecipazione», si limitano ad annunciare gli assessori Cecilia Del Re e Federico Gianassi. Quel dossier è composto da 6 punti: la mappatura dell'artigianato al fine di realizzare una più precisa promozione, uno spazio espositivo a rotazione ribattezzato «Casa delle eccellenze» da cui far passare i tour turistici, uno sportello di assistenza per le nuove imprese e un master curati dalla Scuola di Architettura dell'Università e dall'Accademia di Belle Arti, un Erasmus per ospitare giovani creativi internazionali, un work-shop internazionale a cadenza annuale e, infine, un concorso tra istituti di formazione e Università per stimolare la collaborazione tra designer e imprese artigiane. A questo scopo Palazzo Vecchio utilizzerà anche le risorse ottenute, grazie a un bando europeo, nelle scorse settimane: 270 mila euro che consentiranno per quattro anni una collaborazione internazionale con sei Paesi europei per contaminare l'artigianato tradizionale con elementi di design e di innovazione tecnologica e aprire il settore a nuovi mercati. «Nello spirito che caratterizza Firenze come città Patrimonio Mondiale spiegano da Palazzo Vecchio l'amministrazione mette a disposizione del sistema Unesco la conoscenza e il saper fare che contraddistinguono la città».
Corriere della Sera
18 Giugno 2019
Firenze. Lo stop dell'Unesco al dossier capitale creativa
GI
Giulio Gori
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 18 Nov 2010
Scavi tenuti male? Fiesole non ci sta
Corriere della Sera · 17 Feb 2013
Firenze. Come la crisi (e non solo) cambia la città. Il dossier via dei Serragli
Corriere della Sera · 2 Mar 2014
Firenze. Dentro Sant'Orsola, tutte le macerie di trent'anni di errori
Corriere della Sera · 6 Mar 2014
Firenze. Vasariano, spiraglio per gli ambulanti
Corriere della Sera · 29 Ago 2014
Toscana. Il Piano del Paesaggio
Corriere della Sera · 11 Set 2014
Toscana. Paesaggio, i vignaioli alzano il muro
Corriere della Sera · 21 Set 2014
Firenze ferita: Roma ci aiuti. Boboli, San Miniato, San Marco, Orto botanico in ginocchio: appello di Nardella
Corriere della Sera · 6 Dic 2014
Toscana. Paesaggio, via libera al piano. Meno burocrazia, più tutela
Corriere della Sera · 20 Mar 2015
Toscana. Paesaggio, l'ultimo treno di Rossi
Corriere della Sera · 22 Mar 2015
Toscana. L'ex sindaco e l'anti Marson, due big per la Regione
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
L'Espresso · 8 Feb 2019
Miracolo a Reggio. Bronzi, la rivincita
Corriere della Sera · 3 Feb 2018
Firenze. Studenti-Guida, l'arte secondo loro
Corriere della Sera · 8 Feb 2021
I direttori italiani all'estero: Gli stranieri? È normale
Corriere della Sera · 20 Giu 2017
Uffizi, via libera al box contro i bagarini
la Repubblica · 21 Giu 2017
FIRENZE - La Biblioteca Marucelliana apre il suo giardino nascosto
Eddyburg · 23 Giu 2017
FIRENZE-Icomos a Firenze. L'area Unesco in dodici punti critici
www.giannellachannel.info · 23 Giu 2017
Arte, finché c'è l'Arma c'è speranza
Avvenire · 22 Giu 2017
La deriva del nostro patrimonio
il Sole 24 Ore · 22 Giu 2017
Beni culturali, dei nuovi delitti e delle più incisive pene
Corriere della Sera · 24 Giu 2017
In pochi a Capodimonte? Colpa del caos e dei cantieri
Corriere della Sera · 25 Giu 2017
Uffizi, debutta il box contro i bagarini: Più furbi di loro
la Repubblica · 23 Giu 2017
Fotografia, parte da Camera la riscoperta degli archivi
Corriere della Sera · 28 Giu 2017
Pinault contro Arnault: a Parigi la contesa dei musei
Corriere della Sera · 28 Giu 2017
Firenze. Alleanza per il restauro del Manfredi
Corriere della Sera · 28 Giu 2017
Roma. Chiudere i nasoni: ma perché?
Corriere della Sera · 28 Giu 2017
Napoli. Pietrasanta, l'ex officina tornata basilica
Corriere della Sera · 28 Giu 2017
Firenze. Questo quadro è un simbolo: tutti insieme per restaurarlo
Corriere della Sera · 28 Giu 2017
Firenze, dipinto Manfredi. Tre anni fa me ne innamorai, lo ricomporrò come un puzzle
Corriere della Sera · 28 Giu 2017
Buona la prima, i film agli Uffizi fanno il pieno
la Repubblica · 28 Giu 2017
Castello di Sammezzano, il Tribunale annulla la vendita del gioiello orientalista agli arabi