Nel versante occidentale delle mura di Paestum, gli archeologi del Parco hanno a sorpresa ritrovato capitelli, colonne, cornicioni e triglifi di un edificio dorico. Ma ancora più importante la scoperta di una metopa cioè come si legge su wikipedia, «una formella in pietra, scolpita a rilievo, a seconda dei casi altorilievo o bassorilievo, posta in alternanza con i triglifi». Questo elemento architettonico è in arenaria decorata con tre rosette a rilievo, ritrovate anche in altri edifici dorici di età compresa tra il IV e il V secolo avanti Cristo. Il ritrovamento è stato effettuato grazie ai lavori di pulizia e risanamento delle mura invase dalla vegetazione effettuati nell'ambito di un progetto europeo finanziato con fondi strutturali. Probabilmente la presenza nella suddetta zona di questi elementi architettonici risale agli anni Sessanta quando furono accumulati lungo le mura nell'abito di lavori agricoli. A prima vista potrebbero appartenere a un tempietto di età coeva a quella della celebre tomba del tuffatore. Ora - spiega il direttore del Parco archeologico di Paestum Gabriel Zuchtriegel - da qualche parte tra quartiere artigianale e cinta muraria doveva trovarsi il nostro edificio, un vero e proprio gioiello dell'architettura dorica tardo-arcaica. Il direttore fa anche sapere che i reperti ritrovati sono stati trasportati in un deposito dove verranno analizzati e sottoposti a interventi di consolidamento. Allo stesso tempo si è proceduto a informare il direttore generale per l'Archeologia Gino Famiglietti.