Protesta per tutta la giornata: "No all'ecomostro" VENEZIA - Un gruppo di circa 200 No global questa mattina si è introdotta nei cantieri del Mose - il complesso sistema di barriere e dighe mobili in costruzione per bloccare l'acqua alta a Venezia- nella bloccando i lavori di costruzione. La protesta contro quello che viene giudicato un "ecomostro", secondo quanto afferma uno dei portavoce del movimento, Tommaso Cacciari, durerà tutto il giorno. I giovani sono entrati nel cantiere dal cancello principale, dopo che vi erano giunti attraversando alcune dune di sabbia che separano la zona lavori proprio dall'area dove ogni anno, in concomitanza con la mostra del cinema viene allestita la "Global Beach", una sorta di "controfestival". In occasione dell'apertura erano state annunciate iniziative contro il Mose. I No global, secondo quanto da loro stessi riferito, si sono messi davanti a ruspe e gru bloccandone il movimento e quindi vi si sono seduti o arrampicati sopra. I manifestanti, mentre stanno allestendo un impianto per ascoltare la musica, hanno esposto alcuni striscioni su cui si legge, ad esempio, "Fermiamo l'ecomostro", "Il Mose si mangia Venezia" e "Fermiamo il Mose per salvare la laguna di Venezia dal mare e dagli uomini". (6 settembre 2005)