Progettazione, ipotesi di affidamento a Invitalia. Vertice venerdì NAPOLI. Lo spostamento di un albergo dal bordo del parco di Bagnoli al lato interno di via Cocchia; la cancellazione di uno dei parcheggi e un tetto massimo alle volumetrie di nuove attrezzature sportive per sport d'acqua. Sono queste le tre modifiche principali del Programma di Risanamento ambientale e di rigenerazione urbana (Praru) che saranno sottoposte all'approvazione della Conferenza dei servizi su Bagnoli, in programma dopodomani, venerdì, alla Porta del Parco di Bagnoli. Si tratta di una nuova, l'ennesima, tappa di avvicinamento a quella che sarà o che dovrebbe essere la Bagnoli dei prossimi anni. Diciamo «molto prossimi», atteso che il ministro per il Mezzogiorno Barbara Lezzi ha annunciato nel corso della riunione con i Comitati di Bagnoli a Palazzo Chigi che «le bonifiche termineranno nel 2024» e che partiranno nel 2020. Serve ancora tempo, insomma, altro tempo, come se non fossero abbastanza i 25 anni già trascorsi da quando chiuse l'Italsider, al punto che la natura è intervenuta laddove la mano dell'uomo non ce l'ha fatta ancora, con la colmata che è ricoperta interamente da erba cresciuta sul cemento (come si vede dalla foto in pagina ), quasi poeticamente, che vista dalla collina di Posillipo dà la sensazione di un immenso parco urbano già bello e pronto. Inoltre, il 60 dei suoli è ancora sotto sequestro, e non si sa quando e se il Tribunale autorizzerà le bonifiche nelle more che si completi l'iter giudiziario del processo per disastro ambientale che ha visto celebrare solo il primo grado. E forse per questo, per velocizzare l'iter, che presto potrebbe essere ufficializzato che Invitalia si occuperà della progettazione, così da risparmiare tempo e soldi, essendo essa stessa soggetto attuatore interamente di proprietà statale, ed essendo Bagnoli un Sito di interessa nazionale (Sin). Poi partiranno le gare per le bonifiche. Dal nuovo Praru che verrà presentato emerge che una struttura ricettivo-alberghiera, prevista ai lati del parco nell'ex area Italsider, verrà spostata all'interno di via Cocchia accanto all'impianto residenziale di origine operaia costruito negli anni di attività dello stabilimento siderurgico. In quella zona sono previste due strutture per attività commerciali e una struttura per terziario e ricerca e un'altra per industrie e servizi. La struttura alberghiera dovrà avere anche un'altezza vincolata alla linea delle residenze già esistenti. Nel Praru portato in Conferenza dei Servizi da Invitalia ci saranno tre strutture turistico-ricettive, di cui uno student hotel , per un totale di 230.000 metri cubi. Viene invece cancellato il parcheggio che nel Praru originale era denominato P9 e sarebbe dovuto sorgere nella parte finale del lungomare di Bagnoli, dal lato della strada che porta a Nisida, dove verrà realizzato un porto turistico. I posti auto previsti per quel parcheggio saranno dirottati a un'altra area di sosta, denominato P3 nel Praru. Le modifiche sono state apportate seguendo le prescrizioni del Mibac dopo la valutazione del primo programma approvato. Alla conferenza dei servizi è atteso quindi il via libera di tutti gli attori istituzionali per lo stralcio urbanistico che consentirà di procedere a determinare la condizione abilitante del Praru stesso, cioè l'approvazione delle destinazioni d'uso dei suoli. In passato molto ostile, oggi invece estremamente collaborativo, il Comune di Napoli, ha accettato alla luce della condivisione del progetto anche che l'area sia commissariata. «Il Comune di Napoli recepisce favorevolmente le modifiche del Mibac e dell'autorità di bacino al Praru sono infatti parole dell'assessore all'Urbanistica Carmine Piscopo in quanto ricalcano alcune osservazioni che il Comune stesso aveva posto al parere del primo piano urbanistico redatto da Invitalia nel 2016».