La Villa della Regina è un magnifico complesso secentesco sulla collina di Torino, voluta da Maurizio di Savoia per la giovane moglie Ludovica e, da allora, dimora delle sovrane sabaude. Dopo un lungo stato di abbandono questa regale signora ha ritrovato il suo antico splendore e da domani si presenterà al pubblico con una chiave «contemporanea». Si tratta di una app da scaricare sul cellulare che permetterà a tutti i visitatori, normodotati o ipovedenti, di vistare il complesso barocco grazie alla tecnologia del «Qr code». Allo sviluppo dell'app si aggiunge anche la creazione di un modello tattile di Villa della Regina, realiz-zato con la stampa «3D», per permettere una esperienza sensoriale più completa alle persone ipovedenti. Un'avventura che ha coinvolto più attori in una collaborazione tra pubblico e privato. Così l'Associazione Amici di Villa della Regina onlus, un gruppo di professioniste e imprenditrici che dal 2016 promuove il valore storico e arti-stico della villa, ha lavorato con il Polo Museale del Piemonte e l'Unione Italiana Cechi e Ipovedenti , ottenendo il sostegno della Fondazione Crt. Un modello di inclusione sociale e valorizzazione dei beni museali che consentirà alla residenza sabauda di diventare il primo museo in Italia ad aggiungersi al Museo Tattile Statale Omero di Ancona. «Si tratta di un importante traguardo raggiunto grazie all'efficace sinergia tra l'amministrazione e una delle più importanti associazioni senza fini di lucro del territorio commenta Ilaria Ivaldi, direttrice del Polo Museale del Piemonte La speranza è che sia solo uno dei molti tasselli che contiamo di aggiungere al complesso mosaico della valorizzazione culturale dei musei statali piemontesi». Un auspicio condiviso dalla neo eletta presidente dell'Associazione, Mariateresa Buttigliengo, che in occasione dell'apertura di domani ha deciso di lanciare un appello ai torinesi (e non solo) affinché partecipino in modo concreto al progetto. «La nostra associazione si affianca alla Villa per sostenerla, promuovendo durante l'anno un calendario di appuntamenti: visite culturali, escursioni, momenti musicali, e iniziative conviviali. C'è sempre bisogno di nuove energie» Come quella dei tanti volontari che hanno contribuito all'iniziativa e che Buttigliengo spera possano diventare sempre più numerosi.