Il Comune ferma il cantiere Unesco: non abbiamo colpe, ora vogliamo le relazioni Via Duomo è una strada, oggi, segnata. Segnata dal cantiere che da qualche mese ne chiude in parte il passaggio, dal trauma per la morte del commerciante Rosario Padolino. Ma, soprattutto, segnata dai tanti teli verdi che avvolgono, come una vecchia coperta che ormai non scalda più, i tanti balconi e cornicioni pericolanti. NAPOLI. Hanno fatto ritorno a casa nel pomeriggio di ieri i residenti dei palazzi di via Duomo interessati dal crollo del cornicione in cui è rimasto vittima il 66enne Rosario Padolino. «E' stato un ritorno a casa particolare ha detto Umberto Fabozzi, inquilino del palazzo di via Duomo- con un senso forte di amarezza. Si sarebbe potuto fare qualcosa, ma con i se e con i ma non si risolve niente. C' è tristezza per quello che è successo». L'autorizzazione è arrivata dopo che l'intero tratto è stato messo in sicurezza, come da richiesta del Dipartimento Sicurezza- Protezione Civile del Comune di Napoli. Interventi che sono stati rapidi e che hanno permesso anche la riapertura del tratto di marciapiede compreso dall'angolo tra via san Biagio de Librai e il civico 246 di via Duomo. Interventi urgenti e «tampone» finalizzati a eliminare il pericolo per l'incolumità di inquilini e dei tanti pedoni che transitano ogni giorno per una delle arterie principali della città. Per la messa in sicurezza «è stata realizzata una mantovana - si legge nel certificato di eliminato pericolo - composta da un piano orizzontale della larghezza di circa 2 metri e da un piano inclinato a 45 della ulteriore larghezza di circa 1,50, entrambi chiusi con tavolato metallico e con elementi di completamento in tavole di legno e teli in polietilene, al fine di poter proteggere il sottostante camminamento dalla eventuale ulteriore caduta di parti incoerenti dalle facciate dei due edifici». Per interventi più imponenti bisognerà aspettare l'autorizzazione della Procura che ha sottoposto a sequestro probatorio le facciate dei due palazzi interessati dal crollo del cornicione, autorizzando solo «i provvedimenti e gli interventi tecnici, aventi carattere d'urgenza, necessari a tutela della pubblica e privata incolumità nell'eventualità di ulteriori crolli». Intanto l'Amministrazione Comunale dopo la tragedia di sabato in una nota a firma dell'assessore alla Sicurezza Abitativa Ciro Borriello sottolinea che il «Comune di Napoli non ha alcuna responsabilità in merito al tragico evento. Il Comune di Napoli si è visto subito costretto a sospendere in via temporanea i lavori previsti nel programma Centro Storico Sito Unesco interessanti l'intera zona (dalla intersezione di via San Biagio dei Librai alla intersezione con via dei Tribunali). A tal proposito si legge- tutti gli stabili privati prospicienti all'area di cantiere di via Duomo verranno interessati da specifico atto amministrativo, finalizzato alla richiesta di aggiornamento delle condizioni strutturali degli stabili interessati». Nel primo semestre del 2019, a seguito di 562 accertamenti tecnici, di cui solo 340 hanno riguardato dissesti delle facciate, sono state emesse 497 ordinanze sindacali relative a 212 fabbricati, di cui 18 sono stati interessati anche da provvedimenti di sgombero. «E' già allo studio dell'amministrazione comunale ha spiegato l'assessore alla Sicurezza Abitativa Ciro Borriello - un Regolamento con norme ancora più stringenti riguardanti le prescrizioni ai condomini privati, principalmente per quelli interessati da lavori di ristrutturazione, ciò al fine della tutela della pubblica incolumità. Nelle prossime ore verranno convocati gli Ordini Professionali e tutte le articolazioni comunali interessate, a partire dall'Avvocatura Municipale, per definire un nuovo quadro operativo tendente a stabilire un cronoprogramma da far recepire ai condomini privati». Sulla vicenda è intervenuta anche Confcommercio che chiede alla Curia di Napoli e ai responsabili dei musei e dell'amministrazione comunale di fare fronte comune «per mettere insieme le forze necessarie affinché da questa tragedia possa nascere un rinnovamento per via Duomo».