Protesta dei comitati. Presto un esposto in Procura sui ritardi Napoli. Sono stanchi e arrabbiati gli abitanti di piazza Mercato. Stanchi per una situazione che va avanti da un anno e arrabbiati perché sembra che il cantiere sia stato abbandonato e che di questa fetta di città non importi a nessuno. «Eppure siamo nel cuore del centro a due passi dalla stazione centrale». Il sentire è comune, residenti e commercianti si coalizzano e insieme hanno organizzato per domani un sit-in di protesta e una raccolta firme per quella che definiscono una situazione «indecente». «E hanno ragione - gli fa eco Antonio Pariante del comitato Portosalvo -. È un anno che quella piazza è in quelle condizioni e nessuno si degna di dare una risposta. Fummo noi a chiedere l'interruzione dei lavori, perché come al solito volevano sostituire pezzi di basolato di pietra vesuviana con quella etnea, ma non si può stravolgere un centro antico patrimonio dell'Unesco in questo modo. Dalla nostra azione è passato un anno, ma nessuno è riuscito più a dare risposte sull'argomento è la zona del mercato è abbandonata a se stessa». Oltre all'evidente scempio ci sono anche problemi di tipo igienico sanitario, visto che la zona del cantiere è diventata una autentica discarica e la presenza dei topi risulta essere una spiacevole costante. «Siamo anche noi molto preoccupati - spiega Francesco Chirico, presidente della II Municipalità- quella del Mercato è una zona a cui teniamo particolarmente». Chirico ricostruisce la vicenda dell'interruzione dei lavori spiegando che in quella piazza c'è stata l'esigenza di rimodulare le spese del progetto. «Superate le questioni relative all'utilizzo di un materiale o di un altro per il rifacimento della piazza- spiega Chirico - su cui si è espressa anche la Sovrintendenza, i lavori erano ripresi, ma è stato scoperto che il sistema fognario in quella zona era completamente da rifare. Quindi parte dei soldi destinati al rifacimento della piazza, soldi che rientravano nel lotto 3, sono stati usati per sistemare il sistema fognario. Questo naturalmente ha rallentato tutto. I soldi poi sono stati reperiti da un fondo della Città Metropolitana. Quindi per farla in breve, le fogne sono state sistemate, i soldi per rifare la piazza ci sono, quindi aspettiamo che la ditta rimetta mano ai lavori. Per venerdì prossimo abbiamo chiesto un incontro tecnico all'assessore Piscopo, competente su questa vicenda, per avere risposte precise sui tempi di ripresa dei lavori. Non possiamo più aspettare, auspico una ripresa entro 15 giorni». Situazione che potrebbe finire anche nelle aule di tribunale. «Vogliamo che venga rispettato il vincolo ministeriale dice l'avvocato Gaetano Brancaccio dell'associazione Insieme per Napoli - e il vincolo Unesco che quella piazza ha. Ma soprattutto che venga usato il buon senso, è inconcepibile che piazza Mercato sia in quelle condizioni, è come se a Firenze facessero lo stesso con piazza della Signoria. Ci muoveremo in diverse direzioni per far cessare questo scempio, sia attraverso un ricorso al difensore civico della Regione Campania, per avere conto e ragione dell'inerzia di Comune e Sovrintendenza, sia unendoci all'indignazione dei cittadini e dei commercianti della zona, stanchi dell'assordante silenzio che contraddistingue da tempo questa vicenda».