Il direttore del Museo e uno storico dell'arte esibiscono le prove documentali Prologo. Evocato dal Maggio dei Monumenti a lui dedicato, il principe Gaetano Filangieri ha fatto la sua epifania sotto forma di un ritratto che, ritenuto di anonimo ammiraglio e di altrettanto ignoto pittore di scuola napoletana, è stato battuto a un'asta di Vercelli: da una ridicola base di 1500 euro è schizzato in poche ore a 50mila. L'acquirente, prima misterioso, si è rivelato essere Dario Porcini dell'omonima Galleria antiquaria di piazza Vittoria che, per una settimana che scade oggi, l'ha prestato al Museo Filangieri. Ed è dalle carte dell'archivio di via Duomo che è saltato fuori un documento che svela l'autore dell'opera. Altro che anonimo, si tratta di Giuseppe Bonito, grande ritrattista dei Borbone: «Il dipinto dice Luca Manzo, storico dell'arte di Palazzo Como è descritto in un inedito documento conservato nell'archivio del Museo: si tratta dell'Inventario degli oggetti e mobili esistenti nella casa di Parigi e Napoli del 1874. L'erede Gaetano Filangieri così lo descrive: "quadro moderno su tela di scuola napoletana del Cav. Bonito alto m. 2.30 largo m. 1.60 rappresentante il ritratto del Cav. Gaetano Filangieri autore della Scienza della Legislazione ...". Il dipinto si trovava nella camera da letto del Principe nel Palazzo di Largo Garofalo (oggi via Filangieri) insieme ad altri ritratti di famiglia: quello del padre Carlo, della madre Agata e della nonna materna Giovanna del Bosco» . «Sono molto felice dice il direttore del Museo Filangieri Paolo Jorio anche se personalmente avevo fatto un'attribuzione più romantica, ritenendolo di Angelica Kaufmann che ha amato profondamente Goethe, amico di Filangieri. Bonito è un grande nome, regale appunto». Il Maggio finisce oggi. «E ci lascia un grande patrimonio: la riscoperta di un'appartenenza dei napoletani a Filangieri. Gli ingressi registrati nelle sale sono otto volte quelli dell'anno scorso e i messaggi raccontano una ritrovata meraviglia». Tornato a Napoli, Filangieri deve ora tornare «a casa». «L'aspirazione, infatti, è quella di riacquisire l'opera al patrimonio del Museo grazie all'ufficio di fundraising che ho installato sin dal mio insediamento. Credo di essere riuscito a creare una nuova percezione, quella di un palazzo d'arte aperto, che vive». Tanto aperto che anche il principe, in forma di ritratto, ha deciso di farsi vivo. Visto che il diritto alla felicità ha ispirato Benjamin Franklin nella scrittura della Costituzione americana, si potrebbe attrarre qualche investitore dagli Usa? «L'esposizione permanete del carteggio punta, infatti, anche a richiamare turisti americani e creare questo tipo di appeal». Torniamo a Bonito. «È stato l'importante autore dei ritratti di tutta la famiglia reale da Carlo a Ferdinando di Borbone continua Manzo e proprio il ritratto di Ferdinando ricorda quello ritrovato. Alcuni dettagli sono indicativi per datare il dipinto: Filangieri viene nominato Alfiere della Real armata nel 1777, Cavaliere dell'Ordine Costantiniano nel 1780, Capitano d'Infanteria nel 1785, le decorazioni e l'uniforme ci spingono a propendere per una datazione che oscilla tra il 1785 e il 1788. Nell' Inventario degli oggetti ritrovati in casa di Gaetano Filangieri dopo la sua morte fatto redigere dalla moglie Carolina Frendel, tra gli oggetti personali, l'unico dipinto di cui si fa menzione è un ritratto di grandi dimensioni del sommo giurista». Com'è arrivato il dipinto da Napoli in un salotto milanese e da questo all'asta? «Il quadro era destinato ad entrare nelle collezioni del Museo: nella Proposta di donazione al Comune del 1883 è riportato tra le opere che sarebbero dovute essere collocate a Palazzo Como. Questo non avvenne come per altri casi analoghi: l'erede Gaetano Filangieri decise di tenere ancora per se le opere più legate alla memoria della famiglia. Dopo la morte di Gaetano Filangieri nel 1892, le memorie furono divise tra le sorelle e le nipoti: Carolina che sposa il duca Guevara di Bovino, Giovanna andata in sposa a Luciano Brunas Serra e Teresa che si unisce a Fipippo Ravaschieri. Le nipoti invece si imparenteranno con altre nobili famiglie napoletane: Colonna di Summonte, Imperiali di Tora, Giudice Caracciolo di Cellamare, de Riseis e Statella e d altre. È probabile che un bisnipote di Filangieri si sia disfatto dell'ingombrante dipinto per far cassa».
Corriere della Sera
6 Giugno 2019
Napoli. Svelato il giallo di Filangieri. Ritratto attribuito a Bonito
NA
Natascia Festa
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 10 Dic 2006
Spinosa: duro attacco alla SCABEC
Corriere della Sera · 3 Ago 2007
De Caro: "Io, da sovrintendente a direttore: sogno il Museo della città di Napoli"
Corriere della Sera · 26 Mar 2009
NAPOLI - Cicelyn rilancia la sfida: Ritorna Madrenalina
Corriere della Sera · 3 Mar 2010
NAPOLI - Contro il Madre girotondi e proteste In piazza precari e piccoli musei
Corriere della Sera · 26 Mag 2010
NAPOLI - L'opera della sala giunta di Bassolino finisce sulle scale di Palazzo Santa Lucia
Corriere della Sera · 24 Dic 2010
Napoli. Feste orfane di Madre. Museo chiuso per sciopero
Corriere della Sera · 8 Gen 2011
Il carteggio. Nelle lettere finora inedite lo scoop di Ricci e Croce
Corriere della Sera · 15 Feb 2011
Abbracciamo la cultura
Corriere della Sera · 1 Mar 2011
Napoli. Siti da salvare, vince il Trianon
Corriere della Sera · 5 Apr 2011
Il primo libro stampato in Italia? È a Napoli e presto nessuno potrà vederlo
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 8 Feb 2021
I direttori italiani all'estero: Gli stranieri? È normale
www.casertaweb.com · 9 Giu 2017
NAPOLI-A Felicori il premio Beccaris, il direttore: "Parco fondamentale per la rinascita del sito"
la Repubblica · 10 Giu 2017
Mann, flash mob per Giulierini "Con lui al museo nuova primavera"
la Repubblica · 9 Giu 2017
ASFALTO-SAMPIETRINI, LA RISSA CULTURALE
Corriere della Sera · 8 Giu 2017
Napoli, Spinosa: Ecco la vera anima di Capodimonte
la Repubblica · 11 Giu 2017
I volti di Napoli, Emanuele Greco: "La storia di Neapolis riscritta dal metrò"
la Repubblica · 13 Giu 2017
Torna a Napoli "Zeus in trono"
la Repubblica · 10 Giu 2017
Potenza: una petizione del Fai per salvare la Torre Guevara
la Repubblica · 10 Giu 2017
Appello a Franceschini e a De Luca per salvare il Museo campano di Capua
la Repubblica · 7 Giu 2017
Roma, inferriate al Colosseo, il Parco rispolvera un'idea già bocciata
la Repubblica · 6 Giu 2017
Arte e beni culturali, nuovi studi presentati nella Certosa di Padula
la Repubblica · 9 Giu 2017
Una regata velica alla Reggia di Caserta
Il Fatto Quotidiano · 15 Giu 2017
Musei, consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar del Lazio: direttori tornano in servizio. Per ora
Il Giornale dell'Arte · 16 Giu 2017
ROMA-Il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar: i 5 superdirettori dei musei autonomi tornano in servizio
Art Tribune · 16 Giu 2017
Torna in Italia la statuetta di Zeus in trono: la restituisce il Paul Getty Museum di Malibù
Corriere della Sera · 17 Giu 2017
Napoli. Il Corriere al Mann, vent'anni di idee. Come partecipare alla festa
Corriere della Sera · 20 Giu 2017
Napoli. Corriere, la festa al Mann
Corriere della Sera · 21 Giu 2017
Napoli. Liberiamo Santa Chiara dai graffiti. Al via la raccolta dei fondi su internet
www.strettoweb.com · 19 Giu 2017
Messina: le bellezze artistiche del MuMe incantano l'archeologo Settis
www.tempostretto.it · 19 Giu 2017
Uno sguardo al futuro. Paesaggio, bellezza e urbanistica: il dibattito sul nuovo PRG