Cooperative, volontari, scarsa comunicazione, lamentele dall'esterno. Le due associazioni che rappresentano le guide turistiche, Federagit e Gia, intendono approfondire la situazione dei Musei Reali, dove i rapporti tra l'ente e le guide sarebbero sempre più tesi. Qualche settimana fa, durante uno dei suoi ultimi atti come assessora regionale alla cultura, Antonella Parigi ha incontrato i referenti delle istituzioni museali torinesi e i rappresentanti delle guide. Da quell'incontro, però, nulla si sarebbe ancora mosso, nonostante gli impegni a trovare soluzioni. Nel frattempo la giunta regionale è cambiata e si attende l'insediamento di un nuovo assessore. Fra le situazioni più difficili ci sarebbe proprio quella dei Musei Reali, dove le frizioni sono cresciute all'arrivo di CoopCulture, che ha preso in gestione biglietterie e prenotazioni. Nei giorni scorsi, poi, sono arrivate lamentele da parte di alcune associazioni che organizzano visite con guide proprie alla mostra su Leonardo. Sarebbero infatti richiesti il pagamento in anticipo dei diritti e dei biglietti di ingresso entro 5 giorni dalla data di prenotazione, il che renderebbe difficile l'organizzazione dei gruppi. Inoltre, dall'inaugurazione della mostra a oggi, le guide esterne non sarebbero ancora state convocate per la consueta formazione, necessaria per conoscere i dettagli dell'esposizione e organizzare le visite. Una situazione simile, peraltro, si sarebbe verificata anche all'inaugurazione della Cappella della Sindone, quando le guide avrebbero aspettato due mesi prima della relativa formazione. In generale, però, le tensioni che riguarderebbero anche altre realtà, ma in particolare i Musei Reali sarebbero dovute alla scarsa considerazione delle guide freelance da parte dell'ente museale, che spesso si affida ai volontari degli Amici di Palazzo Reale e alla Ales, società del Mibac. Nei prossimi giorni la direttrice Enrica Pagella incontrerà i sindacati per la contrattazione in merito alle nuove aperture del lunedì di Palazzo Reale, annunciate già per luglio. Sul piatto c'è la preoccupazione per le scarse risorse economiche e di personale a disposizione dei musei, che però possono ora contare sul mezzo milione di euro in arrivo dalla Compagnia di San Paolo.