I sindacati: in provincia mancano 5 mila dipendenti pubblici, con quota 100 sarà peggio Gli ospedali sono messi male. Ma anche i tribunali, i Comuni e i musei non se la passano tanto bene: «La carenza di personale è ormai intollerabile e i conseguenti disservizi sono all'ordine del giorno», denunciano Cgil, Cisl e Uil che chiedono assunzioni, concorsi e annunciano che anche dalla provincia di Firenze, sabato 8 giugno, partiranno in centinaia per la manifestazione nazionale di Roma. «Saremo in piazza per il rinnovo dei contratti, che in alcuni settori manca da 12 anni, per la dignità dei lavoratori e per ottenere maggiori tutele e garanzie». Numeri complessivi I sindacati propongono un piano straordinario delle assunzioni e la stabilizzazione dei precari. «I dipendenti pubblici, in provincia, sono 35.000 affermano Alessandro Giorgetti (Cgil), Mario Giuliattiani (Cisl), Flavio Gambini ed Enzo Feliciani (Uil) ma all'appello ne mancano altri 5.000. Che succederà, poi, da ottobre quando centinaia di lavoratori andranno in pensione con Quota 100?». Ed i centri di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo dal primo luglio dovranno licenziare tra i 300 e i 500 dipendenti, come mediatori culturali, insegnanti di lingue, assistenti e operatori sociali. Ospedali A Careggi, al Meyer e all'Istituto Don Gnocchi le situazioni più gravi. Secondo i sindacalisti che si oppongono fermamente al ritorno in corsia dei medici in pensione e, di contro, apprezzano la soluzione di assumere 100 neolaureati a Careggi mancherebbero 170 tra infermieri, fisioterapisti, radiologi, ostetriche, tecnici di laboratorio, dietisti e amministrativi. Mentre al pediatrico è stato proclamato lo stato di agitazione perché ancora non si sono trovate soluzioni economiche per il personale che da anni subisce tagli e blocchi. «Su questa vertenza, nei prossimi giorni, ci sarà una riunione in Prefettura con la direzione generale del Meyer, i sindacati e le Rsu. Se non dovessimo trovare un accordo minacciano Cgil, Cisl e Uil potremmo anche proclamare lo sciopero». Per quanto riguarda il Don Gnocchi, invece, la mancanza di personale si sta riverberando sui servizi e sui pazienti. Enti Locali e musei «Nelle amministrazioni del territorio serve un immediato sblocco del turn over». Prendiamo ad esempio Palazzo Vecchio, su 4.000 addetti ci sono 657 lavoratori con oltre 60 anni di età e altri 355 con 40 anni di servizio: «Cosa ha intenzione di fare il Comune per arginare questa futura emorragia e per evitare di dover tenere alcuni uffici chiusi?». In altri Comuni, quelli della cintura, la situazione è così precaria che ai sindaci tocca armarsi di ramazze e taglia erba. È il caso di Vaglia «dove il promo cittadino è costretto anche a fare lo stradino. Una situazione che, in alcuni casi, rischia perfino di compromettere le aperture al pubblico». Al tribunale di Firenze mancano 60 persone tra segretari, cancellieri e dattilografi; degli uffici ministeriali ne mancano un migliaio e nei musei servirebbero 400 assunzioni.