Ha segnalato ai carabinieri un quadro trafugato alla Curia trenta anni fa: era in un mercatino Un dipinto raffigurante un «mezzobusto di nobiluomo», sottratto verso la fine degli anni '80 dalle soffitte dal palazzo Arcivescovile della Curia di Firenze. È una delle opere trafugate recuperate nel 2018 dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze, che nel corso dell'anno passato hanno sequestrato beni culturali rubati per un valore di 1,3 milioni di euro. Il dipinto è stato scovato anche grazie alla preziosa segnalazione di monsignor Marco Viola, priore della basilica di San Lorenzo. L'aveva studiato da giovane, durate la sua permanenza in Curia, e lo ha ritrovato casualmente in vendita presso lo stand di un antiquario aretino allestito a Parma per la manifestazione Mercanteinfiera. La segnalazione ai carabinieri ha fatto scattare gli accertamenti, che oltre al recupero hanno portato alla denuncia di una persona per ricettazione. Nel complesso, lo scorso anno in Toscana i furti di opere d'arte hanno fatto segnare un netto calo, segnando un -26 in controtendenza col dato nazionale. Tra i pezzi recuperati dai carabinieri del nucleo tpc, guidati dal maggiore Lanfranco Disibio, un piatto in ceramica e un dipinto raffigurante un ritratto di nobildonna del 1516, pezzi rubati diversi anni fa dal museo Mozzi Bardini. Recuperati tra l'altro beni archeologici per un valore di 50.000 euro, illecitamente detenuti da una sessantaduenne residente in provincia di Firenze, che tuttavia li possedeva in buona fede, dopo averli avuti a seguito di un lascito testamentario. Restituito al suo proprietario anche un violino del XVII secolo, valore 350.000 euro.