Il contributo dei «Friends of Uffizi». L'operazione di riallestimento della 14 sale della pittura del Cinquecento fiorentina e veneta è costata 600 mila euro, ed è stata in parte finanziata con l'aiuto dei Friends of Uffizi che, per due operazioni diverse, in questa circostanza, hanno partecipato al progetto di Eike Schmidt con un contributo di quasi 115 mila euro. È la presidente Maria Vittoria Rimbotti, in prima fila alla presentazione del nuovo percorso espositivo insieme con Diana Bell, una delle protagoniste americane di questa operazione di mecenatismo, a esprimere la sua soddisfazione per questa impresa. «Noi ci dice Rimbotti che dal 2006, con la sua associazione, lavora a sostengo della Galleria degli Uffizi raccogliendo fondi per restauri, o per nuove soluzioni espositive in questa nuova ala siamo presenti in una doppia veste, come finanziatori del riallestimento della sala della Venere di Urbino (costo 100 mila euro ndr .) e poi, nella zona del Lotto, grazie alla sponsorizzazione del restauro di un quadro molto interessante. Per la sala della Venere di Urbino sono state messe insieme le forze di dieci sponsor dei Friends of Uffizi che, nel giro di pochi mesi, «innamorati di quel quadro ha ricordato il direttore degli Uffizi Schmidt quasi in tempi record hanno raccolto i soldi che ci occorrevano per allestire la teca in vetro climatizzata, che la contiene e la protegge, come quelle già usate per le sale di Botticelli, Leonardo, Michelangelo. Si tratta di un materiale che non solo resiste a eventuali attentati ma che tiene anche costante il microclima proteggendo l'opera dagli sbalzi di temperatura causati dalla presenza nella sale di migliaia di persone al giorno». Non si ferma qui, il contributo di Friends of Uffizi : si deve a Trish Savides, anche lei membro dei friends come amano chiamarsi in gergo, il contributo di 15 mila dollari per il restauro della Sacra Famiglia di Lorenzo Lotto. Ma non basta: girando tra le sale vi imbatterete nella Madonna delle Rose di Tiziano: «anche questo è stato restaurato da noi tantissimi anni fa, ed è bello ritrovarlo qui, vuol dire che ci stiamo impegnando in delle cose che durano aggiunge Rimbotti che spiega il fatto che gli Amici degli Uffizi riescano a supportare con tanta attenzione le Gallerie lo si deve al fatto che, tramite la sua sorella americana Friends of Uffizi , riesce a raccogliere fondi con il sistema americano molto più favorevole ai donatori quanto a sgravi fiscali. Con il solo meccanismo dell'Art Bonus non sarebbe possibile recepire la generosità degli americani da sempre educati al mecenatismo e tradizionalmente interessati all'arte italiana». Sarà sempre grazie a loro che in ottobre dovrebbe essere aperta la sala delle carte geografiche. E questo altro traguardo sarà quello che Maria Vittoria Rimbotti definisce oggi il «grande clou» del programma di interventi di quest'anno: «Sarà molto bella. Bisognerà fare un grosso lavoro, andrà restaurato il soffitto con le pitture del '500 e con tutte le sue dorature. E poi sarà interessante vedere come le mappe geografiche, che rappresentano il territorio su cui governava Cosimo I, interagiranno col contesto». L'idea di Schmidt, se riceverà l'ok della Soprintendenza, è quella di sostituire il vetro ottocentesco a losanghe della finestra di questo sala, per metterne uno trasparente, da cui si vedrà la città lato Santa Croce.