I tre studi di fattibilità (San Niccolò, Malamocco e Chioggia) presentati dall'Autorità portuale di Venezia sono già all'esame del Consiglio superiore dei lavori pubblici per i pareri richiesti. Il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli vuole avere al più presto una chiara fotografia della situazione. Nel frattempo però pare abbia «aperto» alla soluzione provvisoria della Marittima con il passaggio attraverso il canale Vittorio Emanuele su cui insistono il sindaco, il governatore del Veneto e da qualche settimana anche il presidente del Porto. Lo stesso progetto su cui non si è schierato contro nemmeno l'Unesco che invece ha chiesto il cronoprogramma dettagliato e il piano complessivo, incluse le valutazioni di impatto. Proprio le valutazioni dell'Organizzazione per le Nazioni unite (che ha aperto anche a Porto Marghera) ha scatenato la reazione degli ambientalisti. La professoressa esperta di procedure ambientali Andreina Zitelli ad esempio sottolinea l'inconsistenza della proposta: «La soluzione Marghera più navi alla Marittima non è mai stata deliberata né dal governo precedente, né dall'attuale. Quindi questa ipotesi, anche se formulata dall'allora ministro Delrio, ho ha mai ricevuto alcuna approvazione formale, che è l'unica che conta, e quindi stupisce che venga indicata come la soluzione del governo italiano». «Politici infiltrati all'Unesco o tecnici?», si chiedono invece di No Navi. Fatto sta che a meno di sorprese la «Draft decision» ossia la bozza di decisione che sarà proposta nell'incontro di luglio a Baku difficilmente cambierà, dando così un altro anno a Venezia per dettagliare e soprattutto realizzare le misure proposte (per evitare di entrare nella black list dei siti a rischio), a partire dalla soluzione sulle grandi navi. Sullo sfondo resta il Mose, e l'emendamento che il ministero dovrebbe presentare allo «Sblocca cantieri» per accelerare i lavori alle bocche di porto con la nomina di un commissario straordinario e la suddivisione dei 265 milioni di euro, già stanziati, ai Comuni. L'emendamento potrebbe essere presentato oggi alle commissioni Lavori pubblici e Ambiente o domani in aula.