I senesi la chiamano la Quercia della delle Checche (le gazze nel vernacolo locale) ed è così bella, questa pianta che troneggia da almeno 300 anni nelle campagne di Pienza, da essersi meritata il titolo di «monumento verde» con tanto di certificazione del ministero dei Beni culturali. Eppure, nonostante il blasone e la bellezza, l'albero di rovere non è riuscito a evitare l'incuria e l'abbandono dell'uomo subendo danni gravissimi. Per questo il tribunale di Siena ha condannato il sindaco di Pienza Fabrizio Fè e il responsabile dell'aria ambientale del Comune Riccardo Fè al pagamento di un'ammenda di 516 euro per «non aver adottato gli interventi necessari per la sicurezza e la conservazione della pianta» e non aver impedito il crollo di alcuni rami. «Per la prima volta si richiama un'amministrazione comunale ai suoi doveri di tutela del paesaggio anche tutelando un albero», commenta il deputato pd Michele Anzaldi, che ha seguito la vicenda sin dalle prime denunce. L'albero è alto oltre 19 metri, il tronco ha un perimetro di quasi 5 metri e il diametro della chioma è di 35 metri.