Primo cda dell'era Sgarbi, il 2019 è però tutto pianificato. Castel Caldes, il Pd attacca Prima riunione del consiglio di amministrazione del Mart dell'era Sgarbi, ieri, a Rovereto. Tra le iniziative messe in cantiere per quest'anno, l'organizzazione di un forum sull'arte. Si lavora inoltre per l'arrivo in Trentino di un Caravaggio, in collaborazione con la Sicilia. Intanto però c'è polemica per la mostra organizzata a giugno a Castel Caldes dalla fondazione Cavallini Sgarbi. A presentare un'interrogazione sull'evento è stato Manica del Pd. ROVERETO. La prima riunione del cda del Mart sotto la presidenza di Vittorio Sgarbi si è tenuta ieri, con la nomina di Silvio Cattani alla vicepresidenza e la presa d'atto di ciò che fin qui è stato realizzato e soprattutto programmato. Le iniziative del 2019 sono già tutte in cantiere e il nuovo corso dovrà attendere. Per dare un segnale, per mettere in evidenza l'apporto del critico d'arte alle sorti del museo roveretano, è stato deciso organizzare in autunno un simposio di studiosi, critici e galleristi: «Abbiamo pensato di fare un grande incontro, un forum su cosa sia l'arte e in particolare su cosa sia l'arte contemporanea». Le mostre, le esposizioni e i grandi eventi che Sgarbi annunciava nei mesi scorsi sono rimaste suggestioni che dovranno essere valutate attentamente dal cda, ma succederà nelle prossime riunioni: «C'è l'eventualità che in Trentino arrivi un Caravaggio, in una collaborazione con la Sicilia», ma per ora si prosegue sulla linea tracciata precedentemente. L'unico appuntamento citato dal critico d'arte nemmeno riguarda il Mart. Si tratta della mostra organizzata per giugno a Castel Caldes, in Val di Sole, dalla fondazione Cavallini Sgarbi, che prevederebbe un impegno economico della Provincia di Trento quantificato in 100.000 euro. Mettendo le mani avanti, Sgarbi ha voluto precisare che gli accordi tra la fondazione e il Castello del Buonconsiglio (che gestisce anche Castel Caldes) non sono stati seguiti da lui personalmente e che comunque si riferiscono a prima della nomina a presidente del museo: «Una mostra organizzata a mia insaputa». Ma la polemica ha preceduto le sue giustificazioni perché una nota del consigliere Alessio Manica (Pd) annunciava, ancor prima che finisse il cda, un'interrogazione in merito a questo stanziamento: «Nella giornata odierna abbiamo appreso dell'esistenza di un accordo con il quale la Provincia si impegna a sostenere l'organizzazione di una mostra con le opere della Fondazione Cavallini Sgarbi con un contributo di 100.000 euro. Per questo motivo scrive il consigliere ho chiesto alla giunta se esiste una qualche correlazione tra l'incarico (gratuito) di presidente del Mart recentemente assegnato all'onorevole Vittorio Sgarbi e l'organizzazione di una mostra con le opere Fondazione Cavallini Sgarbi». Tra i punti all'ordine del giorno anche l'annoso tema della caffetteria del Mart. È il direttore Maraniello a confermare gli impegni di apertura, «tecnicamente è possibile entro ottobre», e a rassicurare che «il bando è stato pubblicato e che il 70 della valutazione sulle proposte che verranno avanzate riguarderà la qualità». Una caffetteria che non farà concorrenza ai ristoratori della zona «ma che proporrà un servizio diverso, originale». Maraniello difende anche il museo da chi contesta una diminuzione dei visitatori, dovuti secondo il direttore alle minori risorse a disposizione, alla diminuzione dei fondi sui capitoli di spesa e alla mancata promozione che toccherebbe non tanto al Mart ma a Trentino Marketing. Un dato, quello della flessione dei biglietti, che sarebbe comunque contenuto nel 4.