Ci sono voluti tre anni per dare forma al sogno ma ora tutto è pronto in via de' Bardi 12 per l'apertura del Museo Villoresi dedicato all'arte del profumo. L'idea curata con la stessa perfezione con cui dà vita alle sue celebri fragranze è di Lorenzo Villoresi, dal 1990 cuore e mente dell'azienda che porta il suo nome e che da Firenze ha sedotto tutto il mondo. «Il 1 giugno ci racconta emozionato apriamo questo luogo che lungi dall'essere un'autocelebrazione vuole proporre agli appassionati e agli addetti ai lavori, un percorso multisensoriale alla scoperta dell'universo del profumo, dell'odore e dell'aspetto delle principali materie aromatiche, della storia, dei miti e delle leggende che le accompagnano da secoli questo incredibile prodotto. Un luogo che non esisteva dove poter approfondire con materiali chiari e scientificamente preparati un universo composito e magnifico come quello delle essenze». Il museo si trova nei sotterranei del palazzo dove ha sede il negozio e l'atelier di Villoresi, ha otto sale e dopo l'inaugurazione riservata del 30 maggio, sarà accessibile gratuitamente a tutti (su prenotazione 055 2340715) il 1 e il 2 giugno per poi adottare un regolare biglietto d'ingresso e un orario pomeridiano riservato a visite guidate dal lunedì al sabato. Ci sono le sale più didattiche dedicate al glossario del profumo, alla geografia con il planisfero delle materie, e quella che spiega il processo che dà vita alla fragranza. E ci sono le tre sale «aromatiche», dove si racconta il viaggio tra le materie aromatiche e fa vedere l'itinerario della via delle spezie e svela ad esempio come l'uomo arrivò a circumnavigare l'Africa andando alla ricerca del pepe nero. «Mi piace pensare che qui le persone potranno collegare ad un odore un aspetto. Penso al nardo, anche detto l'olio di Gesù, come alle radici del vetiver». Gli odori si potranno annusare in curiosi contenitori in acciaio mentre per vederli basterà far scendere lo sguardo poco sotto alle teche di cristallo che incapsulano le piante. Il cuore del museo è la sala Osmorama, la biblioteca degli odori, vasta collezione di ingredienti antichi e moderni da fruire con l'assistenza delle guide e le cartine olfattive. Per garantire ai nasi più fini un livello adeguato di aria pura e quindi consentire la migliore degustazione odorosa Villoresi ha voluto una climatizzazione naturale accompagnata da un sistema di depurazione dell'aria che la ricambia con una frequenza superiore alla norma. «Per visitare il museo abbiamo previsto solo visite guidate per far comprendere bene la complessità dell'argomento. Gli addetti ai lavori e gli appassionati potranno poi seguire workshop e corsi che stiamo mettendo i calendario. Questo non vuol dire che non siamo aperti a diversi tipi di pubblico. Aspettiamo infatti con entusiasmo anche i bambini e proprio per questo abbiamo deciso di lasciare le mattine libere dall'ingresso al pubblico perché contiamo di organizzare con le scuole visite ad hoc sfruttando il giardino e le terrazze dove già da un po' abbiamo installato una interessante collezione 80 di piante aromatiche provenienti da tutto il mondo. Tanti agrumi ma anche rarità come il patchouli, il frangipane o il schinus molle anche detto albero del falso pepe rosa.