I tre studi di fattibilità sono stati inviati dall'Autorità di sistema portuale ieri mattina e dal ministero delle Infrastrutture confermano che sono anche arrivati. Ora dunque la palla della decisione sul futuro delle grandi navi a Venezia torna nelle mani del ministro Danilo Toninelli. Era stato proprio Toninelli, tre mesi fa, a chiedere al Porto, guidato da Pino Musolino, di approfondire tre ipotesi progettuali: un terminal alla bocca di Lido (lato San Nicolò), uno a Malamocco sulla piattaforma del Mose (che però secondo i piani dovrebbe essere rimossa), infine una a Chioggia. Queste ipotesi, secondo il ministro pentastellato, che era partito dalla dozzina di proposte possibili raccolte in un dossier dell'Autorità di sistema, sarebbero le uniche in grado di mettere le navi «fuori della laguna», inteso come lontano dal centro storico di Venezia, concretizzando finalmente il dettato del decreto Clini-Passera del 2012, che vietava il passaggio davanti a piazza San Marco. Chioggia è infatti dentro la laguna, ma il sindaco Alessandro Ferro, che è del M5s, ha dato il suo ok all'ipotesi. Le compagnie, come ha spiegato il direttore di Vtp Galliano Di Marco in commissione comunale, non fanno i salti di gioia per nessuna delle tre, ma potendo scegliere la meno peggiore preferiscono Chioggia, che è raggiungibile anche via terra, a differenza delle altre due. Ora si attende che sia Toninelli a sciogliere la riserva.