Riapre dopo sei anni il Loggiato di San Bartolomeo. Le luci sulle due facciate, alla Cala e in corso Vittorio Emanuele, si riaccendono dopo anni di abbandono, grazie al sostegno dei privati. Un monumento restituito alla città, dopo il lavoro in team della Fondazione Sant'Elia, che ha in affido il sito dal 2013, la Città metropolitana e la Soprintendenza dei Beni culturali, con il sostegno di dodici mecenati: dalla Fondazione Sicilia per la manutenzione straordinaria e la Caronte e Tourist che ha finanziato gli interventi di restauro delle grandi vetrate e parte dei lavori per la sostituzione degli infissi fronte Nautico, fino alla Mosina Costruzioni per i materiali elettrici e i numeri sponsor, compresa una ditta di giovani volontarie romene che da Ragusa ha offerto l'intera pulizia del Loggiato per la riapertura al pubblico. Ex ospedale semidistrutto dai bombardamenti del '43, il Loggiato è rimasto danneggiato dal terremoto di dodici anni fa. Grazie ai fondi dell'Art bonus, sono stati avviati i lavori di recupero delle vetrate e il risanamento delle infiltrazioni per un totale di 57mila euro. A inaugurare la riapertura, la mostra a cantiere aperto "Human Condition" dell'artista cinese Zhang Hongmei, con l'installazione di 48 totem albero dai colori fluo (la mostra è aperta fino al 30 giugno), inaugurazione oggi 14 maggio, alle 18); mentre a fare da sfondo tra i piani e le scale del Loggiato, c'è l'esposizione di foto storiche della Palermo bombardata e dell'ex orfanotrofio affacciato alla Cala. Il Loggiato aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19; sabato e domenica con orario prolungato fino alle 21. (Biglietto 6 euro, 10 euro cumulativo con la mostra "China Art Now" a Palazzo Sant'Elia). Su iniziativa della "Settimana delle culture" parte anche un crowdfunding, che comprende un contributo per l'ingresso alla mostra destinato al completamento dei lavori mancanti, tra cui l'impianto di climatizzazione e gli infissi della scala del Loggiato. "Un ulteriore contributo alla vita culturale della città e un'ulteriore bellezza architettonica restituita alla fruizione di cittadini e turisti dice il sindaco Leoluca Orlando - ennesima conferma del cambio culturale di Palermo, che trova anche nel rapporto fra pubblico e privato un'occasione di promozione di cultura che è al tempo stesso di crescita e sviluppo". Il Loggiato aspira adesso a diventare un centro polifunzionale, aperto anche a conferenze ed eventi privati. "Dobbiamo pensare al futuro e a un uso dinamico di uno dei siti che sorgono all'interno del nuovo polo di arte contemporanea della città dice Antonino Ticali, sovrintendente della Fondazione Sant'Elia per questo non mancherà il dialogo con i Valsecchi e il vicino Palazzo Butera per iniziative comuni di promozione di arte e territorio. Il modello di sviluppo su spinta dei privati funziona: questa rinascita ne è una dimostrazione".