Tutti i programmi di pedonalizzazione che questa amministrazione sta conducendo verranno realizzati con materiali originali»: tra le deleghe dell'assessore Roberto Morassut vi è anche quella alla Città storica, da cui dipende il relativo ufficio. Proprio questo dipartimento, diretto dall'architetto Gennaro Farina, ha in consegna i quasi due milioni di sampietrini tolti finora dalle strade di Roma, lungotevere e via importanti come Botteghe Oscure. «Stiamo costruendo con uelle pietre stori-che la riserva dei sampietrini del Comune. Non butteremo nulla, ma riutilizzeremo tutto, come ha già detto il sindaco, quando pedonalizzeremo importanti aree della città. Fino all'ultima, il Tridente, da largo Goldoni a via Margutta e via del Babuino. Un'operazione seria e già decisa, per la quale bisognerà aspettare prima la realizzazione del parcheggio al Pincio, almeno ventiquattro mesi di cantieri, e poi i lavori nel Centro. Una data realistica? 2010 o 2011». Per essere sicuri di non sbagliare, l'ufficio Città storica ha svolto vere e proprie ricerche: «Possiamo documentare dice Morassut con fotografie originali di fine Ottocento come venivano posati i sampietrini e quella è la metodologia che vogliamo far seguire nelle vie dove i vecchi selci tornano». Inutile dire che anche Morassut spiega la scelta della rimozione delle pietre con l'idea che dove passa il traffico pesante la manutenzione diventa molto più costosae l'asfalto regge meglio. Tra i prossimi tratti dove le vecchie pietre spariranno, la parte finale di via Cavour «dopo il concerto di Elton John, ma sarà un intervento breve» dice l'assessore. In realtà il Comune ha già cominciato a riciclare i sampietrini, anche se non sempre è stato possibile utilizzare soltanto quelli vecchi. «A Trinità dei Monti dice ancora Morassut abbiamo speso 774 mila euro per un intervento consegnato a giugno 2004, e abbiamo rimesso in alcuni tratti sampietrini recuperati. E così faremo anche in piazza di Spagna e in piazza Mignanelli, dove i lavori iniziati a fine gennaio scorso finiranno nel marzo 2006, con una spesa di un milione e 867 mila euro. Lì il 70 per cento dei sampietrini saranno quelli riutilizzati». Nel tratto già concluso a marzo e compreso tra largo di Torre Argentina e piazza del Parlamento, includendo anche il Pantheon e piazza Capranica, i sampietrini riutilizzati arrivano anche all'ottanta per cento del totale, con una spesa di oltre due milioni di euro. Selci già usati anche a piazza dell'Orologio (60 per cento, contro il 40 dei nuovi) con lavori che si chiuderanno nel febbraio prossimo, quando la piazza sarà del tutto pedonalizzata. Più difficile l'intervento a piazza della Pilottacantiere chiuso entro fine anno dove il nuovo arriva al 70 percento. «Le imprese dice ancora Morassut spesso sono costrette a comprare sampietrini nuovi, ma meno di quanto si creda. Gli acquisti arrivano dalle cave intorno aRo -ma e, in minima parte, dai mercati dell'Estremo Oriente. E la differenza si vede: i sampietrini made in China o in Vietnam sono più chiari, meno lucidi e resistenti di quelli romani. Il Comune vigila anche sui materiali: per i lavori in via Merulana abbiamo imposto alla ditta di sostituire il basalto che stavano per mettere: la qualità non ci piaceva».
Sampietrini, la mappa delle piazze dove andranno solo selci "originali"
L'amministrazione di Roma sta conducendo programmi di pedonalizzazione che prevedono l'utilizzo di materiali originali, come i sampietrini tolti dalle strade della città. L'ufficio Città storica, diretto dall'architetto Gennaro Farina, ha in consegna i quasi due milioni di sampietrini e sta lavorando per riutilizzarli in aree importanti della città. Il sindaco ha già detto che i sampietrini non verranno buttati, ma riutilizzati. L'ufficio Città storica ha svolto ricerche per documentare la metodologia di posa dei sampietrini del fine Ottocento e sta seguendo la stessa procedura per i lavori futuri.
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