Scoperta una necropoli etrusca a Cortona Reperti sorvegliati a vista contro i tombaroli Domani nella città aretina sarà inaugurato il nuovo museo di storia etrusca e romana nell'antico Palazzo Casali Cortona aggiunge un'altra meraviglia al suo cuore etrusco. Nella cittadina aretina è stato infatti scorperto un sito archeologico ancora inviolato che sembra risalire al VII secolo a.C. Il ritrovamento è avvenuto nel corso dei lavori di realizzazione del Parco Archeologico di Cortona ed è così recente che a sorvegliarlo ci sono ancora le forze dell'ordine che vigilano affinché nessun reperto venga trafugato. Gli scavi hanno portato alla luce la necropoli che si trova ad alcuni metri di profondità. Sono visibili per il momento due tombe a circolo, del diametro di circa sette metri, collassate o spianate, che contengono ognuna 4 o 5 casse di deposizione rivestite da lastre litiche. In ogni cassa c'è una grande urna cineraria più ricchi ed integri corredi ceramici del VII sec. a.C. Sono state trovate brocche, calici, ciotole di bucchero ed una lancia in ferro appartenuta ad un guerriero. E poi uno scheletro, in una cassa riutilizzata in epoca romana. Nello stesso punto sono stati trovati i muri di un ampio complesso edilizio impostati gli uni sugli altri. È una struttura imponente visto che uno dei muri misura più di 24 metri di lunghezza. «La scoperta - ha dichiarato il viceministro per i Beni Culturali, Antonio Martusciello - è destinata a far riscrivere la storia di Cortona etrusca». Proprio a Cortona si inaugura domani il nuovo Museo dell'Accademia Etrusca e della città di Cortona che unifica la gestione dello storico Museo dell'Accademia Etrusca con il nuovo Museo della città etrusca e romana di Cortona. Tutte e due le "sezioni" vivono nel duecentesco palazzo Casali, in piazza Signorelli, e insieme formano un percorso unico. Il nuovo museo avrà così una doppia anima: quella della cultura archeologica settecentesca, con le collezioni dell'Accademia e quella moderna e all'avanguardia dei nuovi spazi del Museo della Città etrusca e romana di Cortona. Tutto questo dopo 10 anni di lavori, necessari per mettere in condizione palazzo Casali di ospitare la nuova struttura, e di studi: il progetto scientifico è di Mario Torelli, una delle massime autorità in materia, mentre il progetto allestitivo è degli architetti Giovanni Longobardi e Andrea Mandara. Nelle nuove sale sono visibili alcune importanti ricostruzioni come quella del tetto del tempietto funerario del Tumulo II del Sodo (VI secolo a.C.), materiali dei corredi arcaici rinvenuti nelle tombe principesche del Tumulo I e nel Tumulo II del Sodo, buccheri, ceramiche attiche, monili in oro, fino agli straordinai bronzi provenienti dalle tombe di Trestina e Fabbrecce. Trovano qui posto anche la famosa Tabula Cortonensis, che tanto ha contribuito a svelare i misteri sulla lingua etrusca, ed i reperti attinenti alla grandiosa villa imperiale della Tufa in località Ossaia.